Canili e gattili, per aiutarli, basta donare il 5 per mille

di cinzia iannaccio 2

canili gattili donare 5 per 1000Avete già pensato a chi donare il 5 per mille questo anno con la vostra dichiarazione dei redditi? E’ un gesto semplice, che non ci costa nulla in concreto, ma che di sicuro può permettere la sopravvivenza o migliori condizioni di vita per tanti amici animali. Come? Sono le associazioni animaliste, gattili e canili che ogni giorno si prendono cura di loro ad avere bisogno del nostro sostegno: mangimi, farmaci, cure veterinarie e non, costano molto, lo sa chi ha un cane, un gatto, un coniglio, un criceto, una tartaruga o un furetto in casa (tanto per citare alcune specie che frequentano le abitazioni italiane).

In questo periodo di crisi economica anche le donazioni sono diminuite, ed il 5 per mille può diventare fondamentale. A mettere l’accento sulla questione l’AIDAA (Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente) che spiega come scegliere chi citare nella dichiarazione dei redditi, se lo scopo è quello di aiutare gli amici pelosetti. Ecco i consigli sui quali è importante riflettere: senza nulla togliere a  chi preferisce le organizzazioni importanti e di rilievo, vanno ricordate le serie e tante piccole onlus che lavorano sul territorio, nelle realtà locali.

Parliamo ad esempio di gruppi di animalisti che quotidianamente sfamano e si prendono cura di randagi ed animali feriti. Ma bisogna prestare attenzione ad alcuni fattori: le strutture a cui si intende fare la donazione devono gestire direttamente con l’ausilio di volontari gattili, canili e rifugi; occorre verificare che i fondi raccolti vengano utilizzati (lo si può fare chiedendo di visionare i bilanci, se c’è onestà non ci saranno problemi a mostrarveli) direttamente per la cura di cani e gatti e non per l’organizzazione della associazione stessa se non in quantità eventualmente minima;

se si tratta di una struttura locale potete controllarne direttamente il funzionamento, verificare che gli amici a quattro zampe siano ben mantenuti e si sviluppino gli adeguati percorsi di affido e di adozione. La maggior parte di queste piccole associazioni non riceve fondi pubblici o privati. Tra loro proprio AIDAA, ma non solo. Scegliete bene, ma soprattutto scegliete! Basta una firma.

Fonte: Aidaa

Foto: Thinkstock

 

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