Cani come i padroni: obesi e stressati

di Francesca Spanò Commenta

cane

Si dice spesso che un animale domestico, ancora di più un cane, somigli al padrone ed in parte è vero quanto buffo, vedere un pet magro accanto ad una donna al limite dell’anoressia e uno dall’aria insolente, portato al giunzaglio da un antipatico personaggio. Ovviamente, non è sempre così, ma pare che il noto clichè sia diventato reale più che mai e gli amici a quattro zampe sono sempre più stressati e obesi, proprio come gli esseri umani distrutti da traffico, lavoro e soldi che non bastano. Uno specchio, insomma, che riflette i problemi di una società: anche questo è segno di grande sensibilità, del resto.

In una gara a chi superi maggiormente la soglia sopportabile dei decibel saranno entrambi a combattere e, in questo modo, il padrone urlante avrà un cane che abbaia molto, semplicemente perchè non lo corregge e perchè il loro rapporto diventa simbiotico, non escludendo però dei casi in cui la regola non è valida. In ogni caso, a confermare la teoria, adesso ci pensano pure i ricercatori dell’Università della Pennsylvania i quali hanno condotto una ricerca per mesi, che ha previsto pure le interviste ad un campione di proprietari di cani. I più indisciplinati, con evidenti atteggiamenti fisici e psicologici legati al “capobranco” umano, non cambiavano quasi mai nel corso della propria vita, se non con un radicale corso di addestramento.

Molto efficace contro l’aggressività canina, comunque, sarebbe l’esercizio fisico, perchè li fa stancare e fa sfogare energia e rabbia represse. Il rinforzo, cioè la possibilità di offrire un piccolo premio all’animale che ubbidisce ai comandi è sempre particolarmente efficace, mentre picchiarlo o punirlo, soprattutto dopo che ha compiuto qualcosa di sbagliato non solo peggiora le cose, ma rischia di non venire compreso da una creatura che vive sul momento, non basandosi come l’uomo su ricordi o esperienze passate. Il pericolo, in questo caso, è quello di aumentarne a dismisura l’aggressività.

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