Agriturismi italiani che accettano animali: solo una struttura su tre è pet-friendly

di Redazione 2

Agriturismi che accettano animali domestici: quali sono, quanti sono e soprattutto dove sono? Se lo è chiesto una recente indagine effettuata da Toprural Italia, portale che raccoglie oltre 11mila strutture ricettive rurali, pari al 50% circa del totale presente sul territorio italiano. I risultati lasciano un po’ delusi, a dire il vero, perché dagli agriturismi ci si aspetterebbe una maggiore apertura in chiave pet-friendly. Ed invece solo il 29% delle aziende agrituristiche accetta ed incentiva la presenza degli animali da compagnia al seguito dei proprietari in vacanza nella natura. C’è da dire, però, che si registra un trend positivo, come ci fa notare Lucio Colavero di Toprural Italia: dal 2009, infatti, quando la percentuale era del 27%, si è segnato un +2% e noi di Tuttozampe ci auguriamo vada verso un ulteriore incremento nei prossimi anni.

Ma quali sono le regioni italiane che contano il maggior numero di agriturismi pet-friendly (ovviamente tra gli 11mila analizzati)? Al primo posto troviamo il Piemonte che su 820 strutture ne conta 324 che accettano animali. Al secondo posto c’è la Valle d’Aosta con 74 su 188. Seguono Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Emilia Romagna, Umbria e Liguria.

Come potete facilmente notare in testa alla classifica figurano regioni settentrionali. La Calabria e la Basilicata occupano rispettivamente il nono ed il decimo posto. Una nota di demerito va alla Lombardia che su 649 strutture prese in considerazione ne conta appena 129 pet-friendly.

Se si passa ad analizzare il numero assoluto di strutture pet-friendly in Italia la situazione cambia. È la Toscana la regione italiana che, con il 18,7% sul totale nazionale, concentra il maggior numero di questa tipologia di strutture. L’Umbria è la seconda regione raggruppando il 15,4% dell’offerta nazionale. Il Piemonte, con il 10,1%, è in terza posizione.

A conti fatti, in Italia, è pet-friendly meno di un agriturismo su tre. Una cifra un po’ magra per dichiararsi soddisfatti, specie considerando quanto invece il turismo rurale abbia da offrire a chi sceglie di portare in vacanza il cane piuttosto che il gatto.

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Commenti (2)

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