108 meticci rimasti orfani cercano casa e affetto

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108 meticci rimasti senza proprietario cercano casa, affetto e cure: il loro ‘papà’ umano, è morto a 83 anni, dopo una vita trascorsa a crescere ed allevare questo vero e proprio esercito di quattro zampe nelle alture di Camporosso in provincia di Imperia, che però non ha voluto mai fare sterilizzare. Il problema, noto e rimasto irrisolto per anni, ora esplode e diventa emergenza. La famiglia del proprietario non li vuole e questi cani rimasti soli, segregati in un recinto hanno bisogno di tutto: cibo, cucce, coperte, esami medici, eventuali cure mediche. E’ scattata la mobilitazione da parte della Lega nazionale difesa del cane che ha lanciato una campagna di adozione dei 108 cani e chiede l’aiuto di tutti, e sui social network sono nati gruppi per raccogliere fondi.

 

cani

La chiamano la carica dei 108, ricalcando il titolo del famoso film, ma in questo caso la cifra degli orfanelli è destinata drammaticamente ad aumentare a breve perché ci sono alcune femmine che stanno per partorire.

Che sulle alture di Imperia un signore tenesse una cifra sconsiderata di cani, progenie di una prima cucciolata adottata anni fa, era noto da molto tempo ma nonostante l’allarme lanciato dalla vicina sezione della Lega difesa del cane di Ventimiglia, nulla è mai stato fatto. Il proprietario non li ha fatti sterilizzare per cui si sono riprodotti a dismisura. Ora c’è stato un incontro fra Lega Nazionale per la Difesa del Cane, Asl di competenza e il sindaco di Camporosso per stabilire come provvedere al futuro di questo esercito.

I 108 meticci orfani veranno adottati solo dopo  essere stati microchippati e sottoposti a esami clinici per verificarne lo stato di salute; le femmine saranno sterilizzate. Nel frattempo rimarranno nel recinto dove sono sempre vissuti e i volontari di della sezione di Ventimiglia della Lega nazionale difesa del cane si stanno occupando di loro per dargli da mangiare, tenere pulito il luogo e fare interventi urgenti. La rete va cambiata in più punti perché presenta rotture che permettono ai cani di andarsene a zonzo e vanno messe recinzioni per evitare la promiscuità tra maschi e femmine che potrebbe causare altre gravidanze.

Dato che, come unico riparo, questi 108 meticci dispongono di una tettoia dove si ammucchiano per stare al caldo, bisogna rifornirli di cucce e di coperte, vecchie lenzuola, asciugamani, ma occorrono anche guanti monouso per i volontari, antiparassitari, cibo specifico per cuccioli e adulti e, soprattutto, adozioni. Il comune confinante di Dolceacqua ha aperto una pagina su Facebook per la raccolta fondi e cibo per i cani. Ma occorre l’aiuto di tutti.

Per chi volesse dare un contributo anche minimo  le coordinate bancarie e postali:
Lega Nazionale per la Difesa del Cane sezione di Ventimiglia
IBAN: IT91 D084 3949 1100 0023 0102 266 ­ (Banca di Caraglio)
C/C POSTALE: 99555849
Causale: 108 orfanelli
Per info e richieste di adozioni: [email protected] ­ Tel. 0184.355054

Fonte e foto legadelcane.org

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