Come affrontare la perdita del proprio animale domestico

di Paola P. 8

io e MarleyLa scomparsa del nostro adorato amico a quattro zampe può essere un duro colpo. Malgrado mi sia capitato più volte di dover affrontare la morte di uno dei miei gatti, perché vecchi e malati, o investiti dalle auto, ogni volta è come fosse la prima volta. E i primi giorni sono i più duri, ci pensiamo continuamente e giuriamo a noi stessi che mai e poi mai prenderemo un altro animale domestico, che non ci affezioneremo ad un altro cane o gatto che sia, pur di non soffrire.

Ma poi i giorni passano e davanti agli occhioni di un cane abbandonato o alla cucciolata di micini di qualche nostro amico o parente, non resistiamo alla tentazione e ci facciamo incantare nuovamente dal fascino ammaliante degli amici animali. Ma c’è un periodo di tempo determinato per elaborare la perdita e sentirsi pronti a prendere con sé un nuovo quattro zampe?  

La risposta varia come variano le reazioni alla perdita di un animale per ognuno di noi. Chi ha avuto un cane o un gatto per dieci anni può arrivare a prenderla davvero molto male e rifiutarsi di adottare altri animali domestici. E’ giusto consultare anche gli eventuali altri membri della famiglia per sapere cosa ne pensano di un nuovo animale.
Se non vi sentite ancora pronti, non cedete all’istinto: piuttosto fate volontariato in qualche canile o gattile per mantenere i contatti con gli animali senza prendervi immediatamente un altro impegno. Aiutare un animale in difficoltà può solo aiutarvi a gestire il vostro dolore.
In generale il consiglio è di non prendere un altro gatto o cane che sia prima che si attenui quella fitta al cuore al pensiero del pet scomparso. Mai prendere un cane solo per sostituire quello defunto: ogni animale è unico, avrà comportamenti unici e non può essere in alcun modo sostituito. Va amato in modo unico, non come ruota di scorta o per colmare il vuoto lasciato dal pet precedente. Per evitare rischi di questo genere, l’ideale sarebbe prendere un cane o un gatto di sesso e razza completamente diverse da quello precedente. E non rimanere delusi se non si comporta come il nostro vecchio cane o come il nostro vecchio gatto.

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Commenti (8)

  1. scusate se potesse darmi una chiarezza ai miei dubbi! lavoro in un negozzio di animali durante una tolilettatura e tosatura, il cane maremmano di un cliente mi e morto, a causa del soffocamento del collare causa il fatto che il cane come prima avevo notato tranquillo come comportamneto..!assentandomi dopo circa tre ore di lavoro continuo per fare dei bisogni personali al bagno, il cane lo trovato senza respiro accasciato sul tavolo da lavoro senza vita ,io scioccato o fatto il possibile per rianimarlo ma il cane di 9 anni con peso eccessivo e morto.!io o preso le mie responsabilita del trauma che ancora oggi porto dentro come un scioc che mi a segnato , ma inpotente al’ aacaduto mi sono fidato troppo del cane che dava segni di tranquillita’ , ma dopo che mi sono assentato mi a fegato con un accaduto inprovviso che come prima spigazzione o pensato a un ifarto, ma la visita del vetrinaio a dato esito di soffocamento per il fatto che il cane si e affogato con il tiratre il collare che doveva servire per tenerlo sul tavolo da lavoro senza farlo balzare giu’! ora vorrei sapere cosa devo fare?per risarcire la parte lesa ( i propetari) E QUALI SONO LE PRASSI DA SEGUIRE…!senza far si che il danno non diventi uno scopo di lucro e basta da parte dell aparte lesa, naturalmente la mi perte da pagare e con interesse e determinata nel risarcire il danno del cane ,ma anche i danni morali rientrano sul l.accaduto….???? vorrei dei chiarimenti sul fatto accaduto da persone che possano darmi una mano sull fatto!!!!

    1. ciao Marco, la cassazione alcuni anni fa ha fissato il principio del danno morale per la morte del cane: per cui dovrai risarcire la proprietaria per il danno subito, sia in termini di “valore del cane” che di danno causato alla proprietaria per la perdita. La proprietaria potrà in ogni caso citare in giudizio il salone di tolettatura per il danno subito ex art. 2043 c.c. e per l’approcio professionale imprudente.

  2. ciao a tutti, per caso qualcuno mi sa consigliare qualche associazione di sostegno che aiutino a superare la perdita del nostro adorato gatto.
    grazie mille

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