Come affrontare la perdita del proprio animale domestico

 
Paola P.
9 giugno 2010
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io e Marley 276x300 Come affrontare la perdita del proprio animale domesticoLa scomparsa del nostro adorato amico a quattro zampe può essere un duro colpo. Malgrado mi sia capitato più volte di dover affrontare la morte di uno dei miei gatti, perché vecchi e malati, o investiti dalle auto, ogni volta è come fosse la prima volta. E i primi giorni sono i più duri, ci pensiamo continuamente e giuriamo a noi stessi che mai e poi mai prenderemo un altro animale domestico, che non ci affezioneremo ad un altro cane o gatto che sia, pur di non soffrire.

Ma poi i giorni passano e davanti agli occhioni di un cane abbandonato o alla cucciolata di micini di qualche nostro amico o parente, non resistiamo alla tentazione e ci facciamo incantare nuovamente dal fascino ammaliante degli amici animali. Ma c’è un periodo di tempo determinato per elaborare la perdita e sentirsi pronti a prendere con sé un nuovo quattro zampe?  

La risposta varia come variano le reazioni alla perdita di un animale per ognuno di noi. Chi ha avuto un cane o un gatto per dieci anni può arrivare a prenderla davvero molto male e rifiutarsi di adottare altri animali domestici. E’ giusto consultare anche gli eventuali altri membri della famiglia per sapere cosa ne pensano di un nuovo animale.
Se non vi sentite ancora pronti, non cedete all’istinto: piuttosto fate volontariato in qualche canile o gattile per mantenere i contatti con gli animali senza prendervi immediatamente un altro impegno. Aiutare un animale in difficoltà può solo aiutarvi a gestire il vostro dolore.
In generale il consiglio è di non prendere un altro gatto o cane che sia prima che si attenui quella fitta al cuore al pensiero del pet scomparso. Mai prendere un cane solo per sostituire quello defunto: ogni animale è unico, avrà comportamenti unici e non può essere in alcun modo sostituito. Va amato in modo unico, non come ruota di scorta o per colmare il vuoto lasciato dal pet precedente. Per evitare rischi di questo genere, l’ideale sarebbe prendere un cane o un gatto di sesso e razza completamente diverse da quello precedente. E non rimanere delusi se non si comporta come il nostro vecchio cane o come il nostro vecchio gatto.

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