Cuccioli ricevuti in regalo, dopo le feste è tempo di vaccinazioni

di Redazione Commenta

Se avete ricevuto un cucciolo per Natale, non dimenticate che dovete fargli un importante regalo proprio a feste finite: vaccinarlo. I cani a 4-5 mesi di età hanno bisogno di protezione contro molte malattie infettive.
Se il cucciolo che avete ricevuto è più grande, informatevi se queste vaccinazioni non siano già state effettuate.

Tra le vaccinazioni più comuni ed importanti figura quella contro il parvovirus, una malattia molto contagiosa che provoca vomito, diarrea e mette in pericolo la vita dell’animale.
E’ una delle più gravi malattie contagiose per i cuccioli, che sopprime il sistema immunitario e può essere fatale anche se trattata. Rottweiler, Dobermann Pinscher e Pit Bull sembrano essere più sensibili di altre razze.

Discutete con il vostro veterinario su quali siano le vaccinazioni di cui necessita il vostro cucciolo, anche in base alle malattie e ai parassiti diffusi  nella vostra area di residenza.

In genere, il cane viene vaccinato anche

  • Contro il cimurro, una malattia virale contagiosa che colpisce il sistema respiratorio e nervoso dei cani, una patologia grave che è quasi sempre fatale.
  • Contro l’epatite, una malattia infettiva che colpisce il fegato e gli occhi e può causare problemi riproduttivi. L’epatite canina non è contagiosa per le persone.
  • Contro la leptospirosi, una malattia infettiva che provoca danni renali ed al fegato gravi e che può colpire anche l’uomo.
  • Contro la parainfluenza, una malattia respiratoria altamente contagiosa che può diffondersi rapidamente da cane a cane.
  • Contro la rabbia, un virus trasportato da mammiferi, inclusi procioni, puzzole, volpi, pipistrelli, cani e gatti e che può essere trasmesso agli esseri umani. Il virus si diffonde attraverso le ferite, attraverso la saliva di un animale rabbioso, e causa sintomi come: comportamenti eccessivamente timidi o aggressivi, mancanza di coordinamento e difficoltà di deglutizione. Una volta che questi sintomi si manifestano, la malattia è fatale. Mentre vi è un efficace trattamento post-esposizione per gli esseri umani, non c’è nessun rimedio per gli animali.

[Fonte: Petplace]

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