Le malattie infettive dei gatti, quali sono e cosa fare

di cinzia iannaccio 5

Anche i gatti possono essere colpiti da alcune malattie infettive. Tra queste anche la rabbia di cui abbiamo parlato in questi giorni e che erroneamente siamo abituati a correlare solo ai cani. E’ dunque importante fare regolari controlli dal veterinario anche con il micio, almeno una volta l’anno. Questa attenzione aiuterà a prevenire e/o a diagnosticare precocemente tutti i problemi di salute più comuni per i felini di casa. Un passo decisivo è quello delle vaccinazioni, ma vediamo prima di tutto quali sono le malattie infettive più frequenti nei gatti.

La Panleucopenia Felina

E’ caratterizzata da febbre, vomito, perdita di appetito, diarrea emorragica e conseguenti disidratazione e spossatezza generale. Solitamente colpisce i gatti giovani, ed è comunemente conosciuta come gastroenterite virale del gatto. E’ molto aggressiva e può essere fatale.

Herpesvirus e calicivirus

I due virus in questione, si presentano spesso in concomitanza e sviluppano seri problemi respiratori: tosse, raffreddore, occhi e naso che colano, cheratite e, in caso di calicivirosi anche ulcere nella bocca. Sono malattie contagiose e molto frequenti.

La Leucemia Felina o FeLV

E’ anch’essa provocata da un virus ed oltre ad avere esiti molto gravi è altamente contagiosa. Purtroppo è per lungo tempo asintomatica, anche anni, il che favorisce una diffusione subdola tra gatti malati e quelli sani. Anche quando si manifestano, i sintomi di questa malattia infettiva non sono troppo indicativi e specifici: febbre, perdita di appetito, debilitazione e poi, in fase avanzata anche disturbi neurologici, disfunzioni renali, gastroenterite. Ha un’alta percentuale di mortalità.

Chlamidiosi o Clamidiosi

Il gatto non rischia la vita con la chlamidiosi, ma comunque è importante prevenire anche questa comunissima infezione che colpisce gli occhi dei nostri mici. Si manifesta con una congiuntivite spesso purulenta.

Cosa fare per proteggere i gatti dalle malattie infettive?

In tutti questi casi esiste la possibilità di salvaguardare la vita e la buona salute dei mici attraverso delle attenzioni particolari: la verifica costante dell’appetito dell’animale domestico, la sua vitalità, sintomi respiratori, ecc. Certo è che la cura deve essere maggiore tra i gatti che vivono in piccole comunità propriamente domestiche o meno, o comunque in tutti quei mici che sono abituati a fare lunghe passeggiate quotidiane in solitario, lontano dalle mura domestiche e dai vostri occhi. La vaccinazione diventa allora uno strumento fondamentale: la cosiddetta trivalente (che combatte la Panleucopenia, l’Herpesvirosi e la Calicivirosi) andrebbe fatta sempre. Gli altri farmaci per la profilassi invece dovrebbero essere somministrati solo in caso di necessità e della presenza nella zona, di focolai infettivi (come si fa con l’antirabbica nel nord-est italiano) nonché in caso di viaggi all’estero. Per qualunque dubbio, parlatene col vostro veterinario, vi saprà suggerire anche e soprattutto le dovute terapie in caso di infezione avvenuta.

[Foto: iv78x]

 

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