Congiuntivite nei gatti, prevenzione, diagnosi e cura della clamidiosi felina

congiuntivite gattiTorniamo a parlarvi di congiuntivite nei gatti (infiammazione dei tessuti intorno all‘occhio con secrezioni abbondanti),  quella comunemente provocata dal batterio unicellulare della Chlamydia psittaci e dunque definita clamidiosi. Si tratta di una malattia infettiva abbastanza frequente nei mici di ogni età, anche se sembra avere una maggiore incidenza nei gattini tra i 5 ed i 9 mesi di vita, soprattutto se viventi in ambienti sovraffollati come i gattili. La congiuntivite di questo tipo non mette il gatto a rischio di vita anche se nei cuccioli può arrivare a complicanze polmonari.

Clamidiosi nei gatti: contagio, sintomi e cura della congiuntivite felina

congiuntivite clamidia clamidiosi gatto sintomi curaSe il vostro gatto è affetto da una congiuntivite, con una abbondante secrezione dagli occhi, potrebbe essere stato colpito da clamidiosi felina. Il Chlamidiophila felis è un particolare batterio della famiglia della clamidia e rappresenta un’infezione molto comune nei gatti che, va detto subito, può essere trattata abbastanza semplicemente. Può iniziare da un unico occhio per poi trasmettersi anche all’altro ed è caratterizzata da uno “scarico” liquido trasparente, acquoso, che diventa sempre più abbondante e denso, tendente al giallo, mano a mano che l’infezione progredisce.

Leucemia felina (FeLV): sintomi, contagio e sviluppo della malattia

La Leucemia felina è, come dice il nome, una forma di cancro che provoca un aumento della produzione di leucociti ed è provocata da un virus. Il Virus della Leucemia Felina (FeLV) appartiene alla famiglia dei retrovirus, come quello dell’immunodeficienza felina (FIV ) o umana (HIV). Va subito detto però che nonostante questa ed altre correlazioni, comprese le malattie secondarie che sviluppano, i due virus non vanno confusi. La FeLV non è molto diffusa come patologia tra i gatti: negli Stati Uniti, si stima che ne soffrano il 2% dei mici. Non per questo bisogna abbassare la guardia. Cerchiamo di capire dunque come si sviluppa o si può prevenire questo virus.

Le malattie infettive dei gatti, quali sono e cosa fare

Anche i gatti possono essere colpiti da alcune malattie infettive. Tra queste anche la rabbia di cui abbiamo parlato in questi giorni e che erroneamente siamo abituati a correlare solo ai cani. E’ dunque importante fare regolari controlli dal veterinario anche con il micio, almeno una volta l’anno. Questa attenzione aiuterà a prevenire e/o a diagnosticare precocemente tutti i problemi di salute più comuni per i felini di casa. Un passo decisivo è quello delle vaccinazioni, ma vediamo prima di tutto quali sono le malattie infettive più frequenti nei gatti.

Panleucopenia felina

La panleucopenia felina è una malattia virale che provoca di solito una grave gastroenterite. E’ comunemente chiamata cimurro felino, ed è causata da un virus specifico chiamato parvovirus. Senza trattamento, ha un tasso di mortalità molto elevato.

La malattia è altamente contagiosa e può colpire qualsiasi razza, ma i giovani gattini non vaccinati sono ad un rischio significativamente più alto rispetto agli altri gatti. I più colpiti sono nello specifico i cuccioli non vaccinati di età compresa tra i 3 e i 5 mesi.

Sintomi

A parte i disturbi gastrointestinali più comuni, il virus può causare morte prematura del feto e aborti nelle femmine gravide, morte neonatale, e sintomi a carico del sistema nervoso. Alcuni gattini possono morire rapidamente, anche entro 24 ore dalla comparsa dei primi sintomi clinici. I gatti anziani possono sviluppare un’infezione subclinica, ovvero che mostra sintomi ridotti al minimo della malattia, e avere una rapida ripresa.