Immunodeficienza felina

di Paola P. 4

fiv gattiIl virus dell’immunodeficienza felina (FIV) è un’infezione virale che attacca il sistema immunitario dei gatti. E’ anche conosciuta come sindrome da immunodeficienza acquisita felina (AIDS del gatto). L’immunodeficienza causata dal virus può scatenare una varietà di sintomi e patologie conseguenti, tra cui:

  • infezioni causate dal mal funzionamento del sistema immunitario
  • anemia
  • infezioni delle gengive e della bocca
  • cancro
  • malattie neurologiche

L’FIV è un retrovirus simile al virus dell’immunodeficienza umana (HIV noto come AIDS). L’FIV non è contagioso per le persone, tuttavia si ha una diffusione della malattia infettiva da gatto a gatto, soprattutto se ci si morde e graffia le ferite. L’FIV è stata identificata nel latte materno e può essere trasmessa dalla madre al cucciolo.
I gatti di sesso maschile che vivono all’aperto sembrano particolarmente predisposti a sviluppare la malattia.

L’FIV ha tre stadi di infezione. Essi comprendono una fase acuta associata a diversi sintomi, che comporta lo sviluppo di infezioni, febbre e ingrossamento dei linfonodi. La seconda fase, che dura da mesi ad anni, durante la quale i gatti sembrano apparentemente sani. La terza fase è l’infezione cronica, conosciuta anche come la fase terminale,  associata adun deterioramento della funzione immunitaria e che predispone i gatti a una varietà di infezioni.
Non ci sono dati certi, tuttavia gli esperti suppongono che l’immunodeficienza felina riguardi tra l’uno e d il 14% della popolazione dei gatti. Tavolta si verifica una co-infezione con il virus della leucemia felina (FeLV).

Sintomi.
immunodeficienza felinaA molti gatti l’Fiv asintomatica viene diagnosticata grazie ad esami del sangue di routine.
Se la FIV sta causando infezioni attive, i sintomi varieranno a seconda del problema secondario causato. Sintomi aspecifici sono letargia, anoressia, perdita di peso, depressione o quelli comunemente associati alle infezioni. Infezioni che possono verificarsi un po’ in ogni parte del corpo, come nel tratto respiratorio, a livello del sistema neurologico, agli occhi, alla bocca, o all’intestino.

Diagnosi.
Le cure veterinarie dovrebbero includere esami diagnostici e successivi trattamenti. I test diagnostici sono necessari per riconoscere l’FIV ed escludere altre malattie. Gli esami possono comprendere:

  • anamnesi
  • test Elisa, che rileva anticorpi anti-FIV nel siero o nella saliva

I risultati possono essere difficili da interpretare in gatti di età inferiore a sei mesi, perché alcuni micini possono ancora portare gli anticorpi dalla madre qualora sia positiva per la FIV, senza in realtà essere infetti. Questi anticorpi sono generalemente scomparsi dopo i sei mesi di età.

Questi test saranno inoltre positivi se il gatto è stato vaccinato per la FIV. Per questo motivo, devono essere sottoposti a questo esame solo i gatti non vaccinati o comunque ogni gatto dovrebbe essere testato prima della vaccinazione contro la FIV. Tutti i risultati positivi del test dovrebbero essere confermati da un secondo test: PCR.

Trattamento.
Non vi è stata alcuna cura comprovata per l’infezione da FIV, anche se si sta sperimentando un vaccino che dovrebbe ridurre il rischio di ammalarsi nei gatti esposti alla malattia. Ci sono tuttavia diverse terapie disponibili per le patologie ad essa collegate:

  • Antibiotici per le infezioni batteriche.
  • Sostegno nutrizionale in caso di debolezza e carenze nutritive.
  • Biopsia e rimozione dei tumori.
  • Isolamento del gatto in un ambiente il più possibile asettico, lontano dal contatto con altri gatti.

[Fonte: Petplace.com]

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