Torino e la casa di risposo per i quattrozampe

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Hotel per caniIl ciclo della vita è triste e crudele, non tutti amano gli animali, non tutti sono disposti a tenerli dopo la morte del padrone così l’associazione torinese DoggyBag sta progettando una casa di riposo per cani.

Di hotels per cani se ne vedono sempre di più, segno che qualcosa si sta muovendo, che la sensibilità verso i quattro zampe sta aumentando, e l’idea della DoggyBag è stata pensata, voluta e realizzata da cinque donne, Nicoletta Bolaffi, Cristina Donati, Paola Giubergia, Silvana Peyrani e Luisa Roscio, con la passione per gli animali, intervistate da LaZampa raccontano: . «Vorremmo aiutare gli anziani che spesso sono angosciati al pensiero che il cane che ha condiviso con loro la vita finisca in un canile o in mezzo a una strada. L’idea è quella di realizzare delle casette in legno, magari con le ruote e colorate «per rendere l’ambiente più allegro», dice Luisa Roscio.

Un’idea lontana dal concetto di canile, nelle parole delle cinque donne vi sono termini come «moduli abitativi» e «posti cuccia riscaldati» in cui il cane avrà una coperta personale e i propri giochi, pensando specialmente ai cani anziani visto che la struttura sarà rivolta soprattutto a persone anziane che spesso e volentieri condividono la terza età con Fido. Le donne dall’idea avveniristica si sono messe in contatto con un’amica architetto che sta studiando il progetto del «DoggyBag Resort» che dovrebbe nascere in un terreno adiacente al Rifugio di Lauriano Po che l’associazione aiuta a mantenere.

Il costo, se si pensa al progetto e agli sprechi a cui assistiamo tutti i giorni, non è nemmeno alto, 10 mila euro solo per realizzare le strutture, la cui realizzazione dovrebbe iniziare nell’autunno del 2011 partendo con una ventina di posti e, per il bene degli animali, sarà completamente gratuito, anche se sono ben accetti contributi e donazioni volontarie.

«Ci assicureremo che ne usufruisca chi ne ha veramente bisogno», precisano le donne, l’idea è anche quella di una pensione temporanea magari per cani di anziani che vengono ricoverati. La gestione sarà affidata alla proprietaria del vicino rifugio con la supervisione dell’associazione. Le signore non smettono di sorprendere, l’idea è anche quella di coinvolgere persone anziane e permettere loro di coccolare e passeggiare con i cani e, nel caso ci sia qualche quattro zampe senza padrone, di adottarli. Inoltre è in cantiere l’affidamento agli anziani che, per motivi economici, non possono permettersi di prendere e mantenere un cane: «noi ci offriremmo, dopo un’attenta valutazione, di sostenere le spese per il cibo e le vaccinazioni», spiega Luisa Roscio.

Le idee non sono ancora finite, alcuni cani di indole idonea potrebbero essere adottati nelle case famiglia per aiutare i bambini che hanno subito violenza, in pieno stile pet therapy.

«Per ora aiutiamo la Casa del cane vagabondo di Lauriano, pagando attraverso l’associazione le spese extra che sforano il budget finanziato dai Comuni» commentano le signore amanti degli animali, fornendo i dati annuali per mantenere un cane che si aggirano a circa mille euro a cane. Per avere maggiori informazioni e aiutare il progetto potete inviare una e-mail all’indirizzo [email protected] oppure telefonare al 366/806.95.99.

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