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Tartarughe marine, è emergenza in Campania

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E’ di questi ultimi giorni la notizia che un gruppo di tartarughe marine sarebbero state trovate decedute nelle acque campane: in particolare si tratterebbe di ben tre esemplari di Carretta carretta, due femmine ed un maschio di circa 30 anni, dunque tre esemplari giovani, considerando l’estrema longevità delle tartarughe. Le cause del decesso sono state individuate in un’enterite iperplastica, in sostanza una brutta infiammazione dell’intestino tenue.

Il medico veterinario dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, che si è occupato del fenomeno, ha concluso la propria visita affermando che tali infiammazioni sono dovute alla presenza di cisti parassitarie, non trasmissibili all’uomo. Si tratterebbe in sostanza di una patologia che nell’uomo è nota con il nome di morbo di Crohn. La diagnosi tuttavia non è stata ancora confermata definitivamente in quanto prima occorrerò effettuare l’esame istologico.

Le voci insistenti tuttavia individuano come possibile causa della morte delle tartarughe, l’inquinamento delle acque nel litorale italiano:

È ancora molto azzardato ricondurre le cause della patologia ad un eventuale inquinamento delle acque. Per questo occorrerà attendere le indagini di tipo chimico sul grasso degli animali

dice il medico veterinario intervistato dal quotidiano Libero sull’argomento. Tra le altre possibili causa anche la possibilità che gli animali abbiano ingerito ami da pesca lasciati nelle acque dalle imbarcazioni. La terza tartaruga è stata trovata sulla spiaggia dell’isola di Ischia: probabile anche l’ipotesi di un impatto con una imbarcazione.

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