Come risparmiare sulle spese veterinarie in 10 mosse

Come risparmiare sulle spese veterinarie? L’eterno dilemma! Il cane, il gatto, il coniglio, o qualunque altro animale domestico sono parti integranti della famiglia e come tali non vanno trascurati. Molti di noi lo sanno: meritano le stesse cure che diamo ai nostri figli e quando si tratta di salute non si può e non si deve badare a spese per il loro bene. Purtroppo però il tutto si scontra con la realtà economica quotidiana e mentre a noi umani arriva in soccorso il ticket del SSN, per ciò che riguarda  Fido e Micio, le spese veterinarie si pagano per intero e senza sconti. In attesa (da tempo immemore) di una legislazione nuova al riguardo, ecco alcune semplici cose che si possono fare per abbattere i costi annui del veterinario.

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10 ottimi pet propositi per il 2016 (FOTO)

L’inizio dell’anno è il momento dei buoni propositi e delle ottime intenzioni. Visto e considerato che i nostri cari animali domestici migliorano la nostra salute fisica e mentale con il solo fatto di esserci, perché mai non dovremmo migliorare noi la loro qualità di vita in cambio? Meritano il meglio in assoluto e con il nuovo anno ci sta tutto un perfetto elenco di 10 risoluzioni per la salute e il benessere di cane e gatto da rispettare giorno dopo giorno, magari da attaccare sul frigo così da tenerle a vista sempre. Le intenzioni superaranno gennaio? Diventeranno una splendida realtà?

 

 

 

Cane e gatto sorridono

Animali in vetrina: ecco cosa dice la legge

animali in vetrina

Quante volte ci è capitato di passare davanti a negozi di animali e vedere queste povere creature in vetrina, magari con il sole che batte contro il vetro e tutte le persone accalcate per vedere dei batuffoli di pelo di pochi meso? E quante volte allo stesso tempo, abbiamo pensato poveri cuccioli, costretti a restare per ore sotto agli occhi di tutti? Ecco, si tratta di un pensiero comune: anche io non sopporto i negozi di articoli per animali che lasciano degli esseri viventi alla mercè dei passanti, come si trattasse di merce in esposizione. Ma vediamo insieme cosa dice la legge al riguardo: per prima cosa la norma giuridica vieta di esporre animali dalle vetrine o all’esterno del punto vendita.

Farmaci per cani e gatti in vendita dal veterinario?

raffreddore cane sintomi curaI farmaci per i cani o i gatti a breve potrebbero essere acquistati direttamente dal veterinario. E’ una novità che riguarda il decreto sulle liberalizzazioni e che nasce da una proposta fatta dall’AISA Federchimica (Associazione Nazionale Imprese Salute Animale) e Anmvi (associazione nazionale medici veterinari italiani) direttamente al ministero della salute. Si tratta nello specifico, di un emendamento, all’art.84 del Dl 193/06  che a giorni dovrebbe già essere ratificato secondo quanto segnalato dal quotidiano online Lettera 43.

Farmaci veterinari troppo cari? Ecco la denuncia dell’ENPA

farmaci veterinari

Curare il proprio animale domestico può rivelarsi veramente costoso: lo sanno i proprietari dei tanti pet che vivono nelle famiglie italiane, e che a causa della crisi spesso ritengono insostenibili tali spese veterinarie. L’allarme viene lanciato dall’Enpa, Ente Protezione Animali, la quale in un comunicato stampa diffuso anche online, attraverso il social network di Facebook, denuncia questa situazione insostenibile e la nuova normativa che di fatto aggrava questa situazione.

I dieci animali domestici più costosi

animali domestici costosi

Quasi la metà delle famiglie italiane ha un animale domestico: le razze tra le quali scegliere sono moltissime, in relazione sia al gusto che alle esigenze personali. Sappiamo tutti quanto può essere oneroso acquistare un pet appartenente ad una razza particolarmente esclusiva (ricordiamo tra tutti Big Splash, il mastino tibetano che è entrato all’interno del famoso Guinnes dei Primati come il cane più caro al mondo, costato un milione  e mezzo di dollari). Ma l’acquisto non è tutto, l‘animale domestico ha sempre bisogno di cure e di attenzioni! Oggi vogliamo scoprire quali sono gli animali più costosi a livello di cure veterinarie, secondo la classifica stilata dal sito americano PetInsuranceComparison.net.

Perché il cioccolato fa male ai cani?

Cioccolato fa male ai caniOramai lo sanno praticamente tutti: non bisogna dare da mangiare il cioccolato ai cani. Arrivano le “feste dei dolci”, Halloween e Natale sono dispense di dolci, i vostri amici a quattro zampe ve lo chiederanno insistentemente e voi dovrete tenere duro e fare la parte del padrone insensibile. Tutti lo sanno, ma quanti sanno perché il cioccolato fa male ai cani?

Vita da cani? Sport cinofili e cura antistress

Nascere cane nel 2012

Abbiamo cercato di smentire il detto “vita da cani” elencando quattro progressi nella cura del cane rispetto a 25 anni fa e quali sono le prospettive odierne e future per i nostri amici quadrupedi. Continuiamo il viaggio nel mondo dei quattro zampe sempre più compagni di vita per noi bipedi oltre che semplici animali domestici con cui passare qualche minuto durante la giornata.

Cibi velenosi per gli animali domestici: la top ten da ricordare

Alcuni alimenti sono decisamente velenosi per gli animali domestici: sappiamo infatti che è meglio non dare ai nostri pets cibi ad uso umano: è opportuno nutrirli con dei prodotti specifici per loro. Eppure qualche volta accade, perché magari il nostro cane si mette a pulire le briciole in terra o il gatto allunga una zampa incuriosito e vuole assaggiare. In generale, se in piccole quantità questo non è un problema, a meno che non si incappi in alcuni alimenti che per i nostri amici a quattro zampe sono tossici. Quali? Ecco un bel vademecum da stampare e mettere a vista.

Arriva un ufficio dei diritti degli animali in Sicilia

Ufficio per i diritti degli animali
Anche la nostra penisola si dimostra sempre più sensibile verso i problemi degli amici a quattro zampe, a Scicli nascerà per i primi di ottobre il primo ufficio dei diritti degli animali della provincia di Ragusa che si va ad aggiungere a quelli già presenti nel territorio della Sicilia.

La rabbia nei cani: vaccino e cura

La rabbia è una malattia virale, provocata cioè da un virus che può attaccare indifferentemente gli animali domestici e selvatici, quanto l’essere umano. E’ cioè una zoonosi. Esiste un vaccino che è consigliato a tutte le categorie professionali a rischio (medico veterinario, guardia forestale, volontari nei canili, ecc), o in coloro che sono stati aggrediti da un animale considerato a rischio. Questo per noi animali umani, ma per i cani? I nostri fedeli amici, hanno la maggiore incidenza di infezione di rabbia nei nuclei urbani (la volpe nelle aree silvestri) ed anche per loro la vaccinazione è importante.

Cane punto da insetto? Ecco come comportarsi

cane punto da insettoEstate e primavera portano con se un pericolo per i vostri animali domestici: la puntura degli insetti. Anche se andiamo verso due stagioni non particolarmente floride, autunno ed inverno, per questi piccoli animaletti dotati di pungiglione è bene sapere come comportarsi in caso il vostro cane venga punto da un insetto.

Cos’è la rabbia? Ecco le cause, le modalità del contagio ed i sintomi negli animali

La “rabbia” è una zoonosi, ovvero una malattia infettiva (o infezione) che può essere trasmessa tra animali (vertebrati) ed esseri umani, in condizioni normali, quotidiane. Basta il contatto con la saliva dell’animale malato, sia esso domestico che selvatico: il contagio può dunque avvenire attraverso un morso, ferite, graffi, ecc. Attualmente il cane (per ciò che riguarda il ciclo definito urbano della malattia) e la volpe (per il ciclo selvatico-silvestre), sono gli animali maggiormente colpiti dalla rabbia. Tale zoonosi, trasmessa da un virus, è probabilmente tra le patologie più antiche di cui si ha traccia documentata.

Gatti transgenici e fluorescenti per la loro e la nostra salute?

Gatti transgenici resi fluorescenti serviranno alla ricerca contro l’aids e non solo. La notizia è di ieri ed ha già scatenato una serie di critiche. A pochi giorni dalla pubblicazione da parte della LAV circa i dati sulla vivisezione degli animali non poteva essere altrimenti. Si tratta di una ricerca scientifica pubblicata sulla rivista Nature Methods, e realizzata presso la Mayo Clinic di Rochester (Stati Uniti). La fluorescenza (all’osservazione con la tradizionale luce blu) deriva dal gene di una medusa, opportunamente inserito nel dna dei mici da laboratorio, insieme ai geni dei macachi Rhesus resistenti al virus dell’aids.