Squali highlinder, l’immortalità regna sott’acqua

Da veri highlinder, esseri ‘immortali‘ o poco ci manca, erano appena nati mentre nel ‘600 in Francia regnava Luigi XIV, il re Sole; in Europa infuriava la guerra dei trent’anni; a Napoli impazzava la rivolta del capopolo Masaniello. Non scalfiti da niente, sott’acqua vivono da 400 anni: sono gli squali della Groenlandia, ampiamente diffusi nelle acque del Nord Atlantico. Gli animali più longevi del mondo, sono stati ‘scoperti’ da un team scientifico guidato dal biologo Julius Nielsen.

 

squalo della Groenlandia

 

Turista tedesco sta affogando quando arrivano tre cani randagi

Una tranquilla giornata di ferie in spiaggia per un turista tedesco, si  stava per trasformare in tragedia, se non fossero intervenuti tre cani randagi.  Siamo a Vieste, una bellissima località della Puglia, ed un ragazzo sta facendo kite surf, quando improvvisamente cade in acqua. Mentre sta per rialzarsi e prendere il controllo della tavola, si rende conto di essere rimasto incastrato proprio tra le corde del surf. Impossibile per lui muoversi.

cani randagi

10 gatti al mare (FOTO)

Ebbene sì. La notizia è che anche i gatti amano al mare, lo frequentano, lo vivono. Certo, il loro modo di stare nell’ambiente marino è in genere completamente diverso da quello dei cani: alla larga dal mucchio selvaggio e dalla confusione, sì a starci in solitaria o in colonie; spesso sono gatti liberi o appartengono alla comunità dei pescatori, come dire che son di tutti e di nessuno proprio come il mare. Eccoli in 10 foto.

 

 

 

Intossicazione da sale nel cane o ipersodiemia

ipersodiemia

A prima vista potrebbe trattarsi di un fenomeno piuttosto raro ed inconsueto, eppure i nostri amici a quattro zampe che sono abituati a fare il bagno in mare possono incorrere in una intossicazione da sale. L’abitudine che hanno i cani, quando appunto si trovano in acqua, a cercare di mordere le onde, potrebbe provocare infatti quella che la scienza veterinaria definisce una ipersodiemia. Si tratta senza dubbio di una casistica rara, che si verifica soprattutto nei cani di piccola e media taglia. Nel caso in cui il vostro pelosino dopo una gita al mare, con conseguente bagno, mostri uno stato di malessere con apatia e stanchezza, recatevi dal vostro veterinario di fiducia per una visita di controllo.

Cani e bagno al mare, consigli utili

cani e bagno al mare

Il primo sole sta spuntando e tutti hanno voglia di correre al mare, magari con il proprio amico a quattro zampe al seguito: andare in spiaggia con Fido, nelle zone in cui è consentito, è divertente e permette a tutta la famiglia di stare bene insieme. Può capitare che il cane voglia fare il bagno al mare, attratto dall’acqua e dalla voglia di rinfrescarsi un pochino: nei tratti di litorale in cui è consentito non abbiate timore di accompagnarlo, ma tenete a mente alcuni piccoli consigli utili. Per prima cosa non date mai da mangiare al cane prima di andare in spiaggia o di mettersi a mollo per evitare una brutta congestione: evitate ovviamente di recarvi in spiaggia nelle ore roventi e di far fare loro il bagno. Il riflesso del sole nell’acqua è tremendo e può irritare gli occhi ed arrossare la pelle.

Cuccioli al mare, foto

cuccioli al mare

Le temperature miti e i primi timidi raggi di sole invogliano tutti a fare una bella passeggiata al mare. E non c’è niente di meglio se non portare con noi l’amico a quattro zampe di casa: vedrete come si divertirà a correre nella sabbia morbida e magari anche tra le onde del mare. Oggi cari lettori vi proponiamo una bella gallery che mostra alcuni cuccioli al mare: ci sono sia cani che bambini, insieme. Alcuni sono proprio tenerissimi, non trovate?

Cani e mare: ecco un piccolo vademecum

Cani e mare

Italia sempre più amica degli animali? Forse qualcosa si muove: sono molti gli stabilimenti balneari che si aprono agli amici a quattro zampe, proponendo spazi tutti per loro e possibilità di restare accanto ai proprietari nel lettino. Oggi vi vogliamo offire un piccolo vademecum per affrontare al meglio il binomio cani e mare ed evitare di commettere alcuni errori comuni. Per prima cosa, verificate sempre che la spiaggia che avete scelto sia pet friendly: non tutti i tratti di litorale sono accessibili agli amici a quattro zampe, occorre verificare nei siti web dei comuni marittimi quali sono accessibili e quali invece no, per evitare di imbattersi in sanzioni amministrative anche salate.

Dogs on board, in barca a vela con Fido

In barca a vela con il vostro amico a quattro zampe? Da oggi si può! Il progetto si chiama Dogs on board ed è stato studiato, voluto ed attuato da un giovane skipper, Silverio Scotti, dopo anni di navigazione in barca a vela in solitaria col suo amico Strallo, il cane italiano che detiene il record per miglia navigate. Silverio ha deciso di mettere a disposizione degli altri cinofili la sua esperienza, per far trascorrere ore piacevoli a tutti coloro che vogliono unire l’amore per i cani, a quello per il mare e la barca.

Rifiuti in mare: è emergenza plastica killer

I rifiuti alla deriva in mare fanno ogni anno 100mila vittime, tra tartarughe e altri animali marini come delfini, balene, foche, uccelli. Sono dati dell’Unep, l’agenzia Onu per l’ambiente. Le buste di plastica vengono scambiate dalle foche e dagli altri mammiferi per meduse, e ingerite. Altri oggetti di plastica si frantumano in piccoli pezzi che finiscono nell’apparato digerente.

Gli uccelli marini scambiano i pezzi di plastica per pesci, li mangiano e li danno ai loro piccoli, con conseguenti ulcere, danni al tubo digerente, contaminazione da mercurio e arsenico. Secondo un rapporto australiano dal 1974 sono ben 77 le specie per le quali sono stati documentati danni causati dai rifiuti: 6 specie di tartarughe marine, 12 di cetacei, 34 specie di uccelli marini, 6 di foche, 10 di squali e di razze. Da dove viene l’immondizia? Dalle imbarcazioni, ma soprattutto da terra.

Il Terranova, nostromo dei cani

Terranova (8)

Le origini del Terranova sono sconosciute ai più, visto che le storie sulla nascita della razza sono troppe e difficili da accorpare. Possiamo affermare con certezza solo che la razza prende il nome dall’isola canadese di Terranova e che lì sono stati così tanti gli incroci di genti (e cani), che qualcosa sarà successo ed è venuto fuori questo splendido cane, enorme e dolcissimo.

Alcuni pensano che i vichinghi lo abbiano portato sull’isola, altri invece che gli inglesi, dopo averla conquistata, vi abbiano portato degli esemplari di Mastino Tibetano, che incrociandosi con i cani del luogo, usati per la caccia agli orsi, abbiano dato vita al nostro Terranova. Altri sostengono che la vicinanza tra le isole Labrador e Terranova indichi che sono stati i Labrador Retriever, attraversando a nuoto, in nave o a piedi lo Stretto dell’Isola Bella, ad arrivare lì a Terranova e ad accoppiarsi con i cani del luogo. E se invece la razza discendesse dal Pastore dei Pirenei, arrivato qui grazie ai pescatori di merluzzo? Poco importa, alla fine pare che esistessero già degli esemplari di cane sull’isola, che cacciavano gli orsi, e questo ci basta, perchè ciò spiega non solo le dimensioni, ma anche il grande coraggio dell’immenso Terranova.