Come capire se il cincillà femmina è in calore?

Come capire se la cincillà è in calore? I cincillà sono piccoli roditori noti per la loro morbida pelliccia e particolarmente apprezzati come animali domestici, benché non sempre manifestino un atteggiamento amichevole. Occorre conquistarsi la loro fiducia per poterli accarezzare e coccolare, fermo restando che come altri roditori, possono rimanere piuttosto timidi. Capire quando le femmine sono in calore non è facile. Poco male se si ha solo una bella cincillà in casa, ma particolarmente interessante diventa saperlo se si ha anche un maschio e si ha intenzione di fargli fare dei cuccioli.

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Riproduzione del cincillà e video del parto

cincillàCercando tra alcuni video ho trovato quello che mostra il parto di una cincillà. Dolcissimo. Ve ne sono diversi online, anche su you tube e a mio modesto parere rappresentano con grande semplicità tutta la magia della natura. Come vedrete non c’è infatti nulla di morboso o cruento, a differenza di ciò che si possa pensare. Vi ho incuriosito?

Cincillà, video divertenti

video cincillà

Il cincillà è uno splendido piccolo roditore.Per questo ho cercato dei video divertenti che ci aiutino a comprendere meglio le sue caratteristiche. E’ un animale molto vivace, ama scorazzare in lungo e largo, saltare e rosicchiare quasi tutto quello che gli passa a tiro di zampette e dentoni. Bisogna dunque prestare attenzione ai suoi spostamenti, mettere in sicurezza la casa evitando di lasciare in giro oggetti pericolosi (piante tossiche, cosmetici, fili elettrici, ecc) per la sua salute. Fatto ciò ci si può dedicare al gioco. Vediamo qualche esempio?

Cincillà e malattie più comuni

malattie cincillà

Prendersi cura di un animale domestico significa anche e soprattutto occuparsi della sua salute, cercando di prevenire, saper riconoscere ed affrontare le malattie più comuni che lo riguardano. Cosa occorre sapere a tal proposito del cincillà? Si tratta di un piccolo e dolce roditore dal morbido pelo e dalla salute di ferro. Ha un fisico molto resistente, ma ciò non toglie che una visita dal veterinario, almeno ogni 12 mesi, non dovrebbe mai mancare.

Cincillà: allevamento, costo e quanto vive

cincillà allevamento costo

Come non rimanere incantati di fronte al musetto di un cincillà? Si tratta di un mammifero roditore (Chinchilla laniger) originario delle montagne delle Ande, dove però ormai è diventato raro: all’inizio del secolo questo animaletto ha infatti rischiato l’estinzione a causa della caccia per la sua morbida e calda pelliccia. Oggi per fortuna questa pratica, seppur non cancellata è stata ridotta, almeno per ciò che riguarda i cincillà in natura. Il tutto a favore dell’allevamento, finalizzato alla compagnia. Il cincillà è in pratica un perfetto animale domestico: morbido, di minute dimensioni (400-800 grammi, in genere la femmina è più grande) , che non necessita di particolari cure ed indubbiamente abbastanza affettuoso, oltre che totalmente inodore.

Le cure ai ratti e ai cincillà: i consigli dell’allevatore

cure-ratti-e-cincilla

A differenza di quanto generalmente si pensa, i ratti e i cincillà sono degli ottimi animali domestici e possono  affezionarsi al padrone proprio come i cani e i gatti. Vediamo, quindi, quali sono le cure, in termini di alimentazione, pulizia e habitat da riservare a questi dolcissimi animali; a darci tutte le informazioni è ancora una volta Francesca, la titolare dell’allevamento di ratti e cincillà Luna e Stella.

Ratti domestici, l’esperto spiega perché sono perfetti animali da compagnia

roditori-animali-domestici-intervista

I roditori sono animali da compagnia straordinari: sensibili, intelligenti, curiosi e affettuosi, sono troppo spesso vittima di pregiudizi; ad esempio, quante volte, parlando dei ratti avrete sentito dire che sono sporchi o che portano malattie? Bene, questi sono appunto solo dei pregiudizi: i ratti sono animali pulitissimi e sono anche tra i migliori roditori domestici. Per farci spiegare meglio l’affascinante mondo dei roditori, abbiamo intervistato Francesca, titolare dell’Allevamento Luna e Stella di Manerbio, in provincia di Brescia, un allevamento di cincillà e altri roditori da compagnia

I Love Reptiles, la fiera dedicata agli animali esotici

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Si è svolto lo scorso week end a Fiano Romano “I Love Reptiles”, la fiera dedicata a rettili, roditori e animali esotici. Sempre più persone, infatti, scelgono come animali domestici, serpenti, iguane, ratti e cincillà al posto dei più comuni cani e gatti, e l’affluenza alla fiera di Fiano Romano ha dimostrato che gli estimatori di animali esotici sono tanti.

Il linguaggio dei cincillà

Oggi torniamo a parlare del linguaggio dei roditori scoprendo il modo di comunicare di un tenero animaletto: il cincillà. Questo delizioso roditore, infatti, possiede un linguaggio ben distinto fatto di suoni con i quali comunica con i propri simili ed esprime le emozioni che, con un po’ di allenamento, possono essere comprese anche da noi umani.

Per quanto riguarda la comunicazione, molto importante è il suono di richiamo, che può essere usato dai cincillà sia per esprimere tranquillità, sia quando è solo e cerca un compagno, sia quando vuole o sta cercando qualcosa.

Molto spesso, infatti, il cincillà emette questo suono quando vede il padrone avvicinarsi alla gabbia e vuole fargli capire che desidera qualcosa da mangiare o che vuole uscire dalla gabbia. In libertà, il suono di richiamo viene usato dal cincillà per chiamare il compagno che si è allontanato.

L’alimentazione del cincillà

alimentazione del cincillà

La corretta alimentazione del cincillà prevede la somministrazione di alimenti secchi e alimenti freschi; gli alimenti secchi sono soprattutto il pellet e il fieno. Nei negozi di animali si trovano in vendita i mix fatti di pellet preparati per i cincillà, dei quali possono essere offerti uno o due cucchiai al giorno; attenzione, però: i mix non devono contenere semini, cereali e frutta secca. Il fieno è il nutrimento principale di questi roditori, e serve ad integrare di fibre la loro dieta; deve essere fresco, profumato, dal colore verde e senza umidità o muffe.

Tra i vari tipi di fieno adatti all’alimentazione dei cincillà c’è l’erba medica, ovvero un fieno di leguminose dal contenuto proteico ed energetico maggiore rispetto a quello di graminacee, ma va offerto con moderazione oppure integrato con altri tipi; il bromo inerme è un fieno a base di graminacee, ricco di fibre e povero di proteine; altri due fieni di graminacee sono l’avena selvatica e il fleolo, quest’ultimo è quello più consigliato dai veterinari.

Oltre agli elementi secchi si devono dare circa 50 grammi al giorno di cibo fresco, facendo attenzione che non sia né freddo né bagnato; sono molti i vegetali che possono essere offerti al cincillà, ma vanno assolutamente evitati l’aglio, il peperoncino piccante, la cipolla, il latte e i latticini, la pasta, il pane, il riso e tutti prodotti da forno, le parti verdi dei pomodori, la lattuga; inoltre non dovete esagerare con le leguminose e con i cavoli, la verza, il sedano e gli spinaci perché sono molto ricchi di calcio.

Benvenuto al cincillà!

CincillàFacciamo un breve viaggio nel mondo di questo simaptico roditore per avere un po’ di notizie utili prima di accoglierlo in casa. La prima cosa da tener presente è il tipo di gabbia da procurarsi. Il cincillà ha bisogno di molto spazio, le gabbie utilizzate per i conigli o per altri roditori non sono adatte, sono consigliate quelle a più ripiani, alte all’incirca 120 cm, larghe 60 cm e profonde 80 cm. I ripiani dovranno essere in materiali che il piccolino non potrà rosicchiare, quindi non di legno o di plastica e inoltre non dovranno essere molto distanti tra loro. Il cincillà ama giocare e divertirsi, quindi può cadere da un ripiano all’altro e se precipitasse da un’altezza elevata potrebbe procurarsi delle microfratture.

Continuiamo e concludiamo il discorso della gabbietta, elencando ciò di cui avrà bisogno:

  • una casetta per riposare tranquillo;
  • una ciotolina per il cibo, in terracotta o legata alle sbarre della gabbia, in modo che non possa rosicchiarla o capovolgerla;
  • una piccola ciotolina per il bagnetto, da lasciargli a disposizione per una decina di minuti in modo che non la scambi per un bagno di servizio (!);
  • il beverino, di quelli attaccati alla gabbia, e l’acqua andrà sostituita quotidianamente per evitare la formazione di microbi.

Fatevi comunque consigliare dal vostro rivenditore di fiducia e dal veterinario per i materiali e la composizione della gabbia del vostro piccolo amico.