L’alimentazione del cincillà

di Redazione 4

alimentazione del cincillà

La corretta alimentazione del cincillà prevede la somministrazione di alimenti secchi e alimenti freschi; gli alimenti secchi sono soprattutto il pellet e il fieno. Nei negozi di animali si trovano in vendita i mix fatti di pellet preparati per i cincillà, dei quali possono essere offerti uno o due cucchiai al giorno; attenzione, però: i mix non devono contenere semini, cereali e frutta secca. Il fieno è il nutrimento principale di questi roditori, e serve ad integrare di fibre la loro dieta; deve essere fresco, profumato, dal colore verde e senza umidità o muffe.

Tra i vari tipi di fieno adatti all’alimentazione dei cincillà c’è l’erba medica, ovvero un fieno di leguminose dal contenuto proteico ed energetico maggiore rispetto a quello di graminacee, ma va offerto con moderazione oppure integrato con altri tipi; il bromo inerme è un fieno a base di graminacee, ricco di fibre e povero di proteine; altri due fieni di graminacee sono l’avena selvatica e il fleolo, quest’ultimo è quello più consigliato dai veterinari.

Oltre agli elementi secchi si devono dare circa 50 grammi al giorno di cibo fresco, facendo attenzione che non sia né freddo né bagnato; sono molti i vegetali che possono essere offerti al cincillà, ma vanno assolutamente evitati l’aglio, il peperoncino piccante, la cipolla, il latte e i latticini, la pasta, il pane, il riso e tutti prodotti da forno, le parti verdi dei pomodori, la lattuga; inoltre non dovete esagerare con le leguminose e con i cavoli, la verza, il sedano e gli spinaci perché sono molto ricchi di calcio.

Tra la frutta possono essere offerte ananas, papaia e mela, ma solo un paio di volte a settimana perché contengono molta acqua e zuccheri. Per la giusta crescita dei denti dovete offrire al vostro cincillà dei legnetti di vite, salice o alberi da frutto, ma evitate quelli di pesco, ciliegio, albicocco, susino, i legni di agrumi e di conifere. Attenzione ai legnetti che si trovano in commercio: contenendo coloranti non sono molto consigliati perché causano una colorazione rossastra della pipì.

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Commenti (4)

  1. non è assolutamente vero che devono mangiare quelle quantità di cibo fresco! è il modo migliore per farli stare male! Sono originari di zone aride e hanno sviluppato un intestino che è in grado di digerire vegetali fibrosi e a bassissimo contenuto d’acqua pertanto l’alimentazione deve essere costituita per il 70-75% da fieno. In aggiunta deve essere dato del pellet specifico di erbe assolutamente SENZA cereali. il cibo fresco deve essere dato una volta ogni tanto.

    1. @veronica:
      Scusa…;=))) Ma quale post hai letto? Dice e stesse cose che dici tu, in modo più approfondito, cosa non c’è di vero? Cibi freschi una tantum contro due volte a settimana o pellet senza cereali, contro pellet specifici senza semini e cereali? Grazie comunque per l’attenzione. Volentieri ci faranno piacere tante altre tue segnalazioni. ;=)

  2. forse c’è un’incomprensione, nella seconda parte dell’articolo dice:
    ‘Oltre agli elementi secchi si devono dare circa 50 grammi al giorno di cibo fresco, facendo attenzione che non sia né freddo né bagnato’ 50 grammi di cibo fresco al giorno, se per cibo fresco si intende frutta e verdura, per un cincillà sono tantissimi e assolutamente non consigliabili! a questo era riferita la mia puntualizzazione…

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