Punture di zanzara nei gatti, cosa fare?

di Valentina Commenta

Cosa fare se il nostro gatto viene punto da una zanzara? Il clima umido e la naturale curiosità di questi animali possono portare i nostri mici a rimanere vittima della puntura di diversi insetti: scopriamo insieme come gestire questo tipo di occorrenza.

punture zanzara gatto

Puntura di zanzara, conseguenze diverse

Non è raro che un gatto possa essere punto da una zanzara, specialmente nel periodo estivo questi insetti diventano una vera e propria piaga, sia per gli umani che per i loro compagni a quattro zampe. E proprio come accade per i loro padroni, anche per i gatti le reazioni alla puntura possono essere differenti: in alcuni casi il micio dovrà combattere solo con un po’ di prurito e irritazione e in altri casi, se più sensibile, potrebbero scatenarsi reazioni più gravi se non letali per il nostro amico a quattro zampe.

Per potersi prendere cura del proprio gatto se punto da una zanzara diventa di primaria importanza riuscire a riconoscere la puntura dell’insetto. Se il micio si gratta in modo ossessivo una zona specifica del corpo e si notano un arrossamento e un gonfiore, con molta probabilità questo avviene perché è stato punto da una zanzara. Questo deve allertare e costringere il padrone a fare attenzione a ciò che può osservare.  Va detto che spesso le punture di zanzare sui gatti si risolvono nel giro di poche ore, causando semplicemente un fastidio passeggero.

Attenzione alla Filariosi nei gatti

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Il problema sorge, per ciò che concerne le punture di zanzara, quando questi esemplari iniettano nel sangue dell’animale le loro larve: questo può portare alla Fliariosi cardiopolmonare, malattia grave che colpisce l’apparato cuore-polmoni o alla Filariosi sottocutanea se i parassiti in forma larvale rimangono sottocute.

E’ necessario tenere in mente che i sintomi relativi a queste patologie possono presentarsi anche a distanza rispetto alla puntura e che riguardano principalmente difficoltà respiratorie e tosse simile a quella dell’asma. E ancora debolezza, stanchezza e inappetenza, accompagnate, sebbene raramente, da vomito cronico intermittente.

Ovviamente è necessario rivolgersi al veterinario che può dare vita a una diagnosi precisa attraverso un test dedicato. E’ possibile prevenire tutto questo stress al nostro animale? Certo, utilizzando le giuste difese contro questi insetti. Esistono dei prodotti in commercio specificamente creati per tenere lontani gli insetti dai gatti. Vi sono poi rimedi naturali come l’olio di Neem o più semplicemente l’uso di zanzariere, citronella e zampironi per evitare che questi animali conquistino con la loro presenza i luoghi dove i nostri animali vivono.

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