Perché il cane si morde la coda?

di cinzia iannaccio 2

cane morde codaE’ un modo di dire piuttosto comune “il cane che si morde la coda” ed anche una pratica che possiamo vedere molto spesso tra i nostri amici animali. E’ un gioco che ci fa anche sorridere o può corrispondere ad un tentativo del cane di liberarsi da un momentaneo prurito, magari provocato da un ramoscello attaccato al pelo della coda … insomma tutto normale, se tale evento si manifesta in maniera occasionale. Se invece il cane tende a mordersi la coda di frequente è necessario domandarsi il perché.

Tra le cause più frequenti, c’è alla base una forma di disagio del cane: sta subendo una qualche tensione emotiva particolare, è sotto stress, o in ansia. Questo capita per vari motivi: se ha cambiato ambiente domestico (una nuova casa o stanza in cui dormire, l’arrivo di un bambino in famiglia, ecc) o se non svolge l’adeguata attività fisica, ma anche se ha pochi contatti in generale con le persone o i suoi simili, oppure se improvvisamente ne ha troppi e si ritrova in ambienti con troppa confusione. Il cane si morde la coda anche dunque per attirare l’attenzione del proprietario, affinché intervenga con una modifica degli stili di vita negativi: insomma i cani usano la coda per comunicare e morderla (o cercare di farlo rincorrendola in cerchio all’impazzata) è uno dei messaggi più comuni da interpretare.

Attenzione però perché il cane che si morde la coda non vuole comunicare solo problematiche emotive, ma anche fisiche: può rappresentare la segnalazione di un sintomo doloroso o prurito nella zona (una zecca, pulci, un’infezione dovuta a lesione, ecc) o addirittura un problema neurologico (questo accade essenzialmente con i bull terrier, che sviluppano un comportamento ossessivo-compulsivo, proprio come gli esseri umani), ma che può essere anche trattato con dei medicinali ad hoc. Ogni cane ha una storia individuale e caratteristiche tipiche della sua razza, ma qualunque cambiamento nel suo comportamento (seppur noto come il rincorrersi la coda per morderla) va valutato con l’ausilio di un veterinario.

Foto: Thinkstock

 

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