E’ diventato una vera e propria celebrità, Oscar (nella foto sopra), un gatto a chiazze, bianco e grigio, che vive nell’ospedale Steere House, a Rhode Island, negli Stati Uniti. La sua particolarità è di vagare per i corridoi della struttura sanitaria, sostando a fare compagnia ai malati terminali.
Su di lui è stato scritto prima un articolo sul The New England Journal of Medicine e ora anche un libro. Autore di entrambi è il dottor David Dosa, un geriatra che cura i pazienti con demenza senile della clinica in cui è ospite anche Oscar, nonchè docente alla Brown University. E’ lui che ha portato alla scoperta del gatto.
Castrare un cane, decisione condivisibile o meno, ma giustificabile per molte ragioni. Recidere completamente gli artigli al gatto per evitare rovini la moquette, tagliare la coda e le orecchie al cane per fini estetici, sono invece crudeltà assolute. E sull’onda di questa barbarie si colloca anche un altro intervento, ed è la prima volta che ne sento parlare, la notizia mi ha scosso non poco: la recisione delle corde vocali del cane affinchè non abbai dando fastidio ai vicini di casa.
Striscia la Notizia è nella bufera per aver (ri)messo in libertà numerosi cardellini, tenuti in ostaggio ed in condizioni igieniche estreme. L’accusa all’inviato del tg satirico, Edoardo Stoppa, che ha realizzato il servizio, viene da Federfauna, che ha depositato una denuncia-querela non solo nei suoi confronti, altresì diretta verso tutti i partecipanti all’operazione di scarcerazione degli uccellini. La motivazione è presto detta. Liberare nel gelido inverno di Mondovì (Cuneo) i volatili equivarrebbe ad una condanna a morte.
