Gli asini panteschi diventano operatori ecologici

di Francesca Spanò Commenta

asino“Lavorare come un mulo”: un tempo la saggezza popolare esprimeva così le fatiche quotidiane che gli uomini dovevano affrontare quotidianamente per sfamare la propria famiglia. Oggi quel detto è assolutamente attuale, visto che agli asini panteschi, ennesima specie in via d’estinzione, è stato affidato un compito davvero particolare: quello di operatori ecologici. In tempi di crisi, insomma, si rischia di vedersi portar via anche questo tipo di impiego, addirittura dalla specie equina da sempre snobbata a favore dei più agili cavalli e impiegata principalmente come aiuto in campagna. La polemica non è tardata ad arrivare, le associazioni animaliste sono insorte per scongiurare eventuali sfruttamento o maltrattamenti, ma per gli asini dell’isola siciliana di Pantelleria, al momento, il compito principale è quello di adoperarsi per la raccolta differenziata all’interno all’interno del Parco delle Madonie, nel comune di Castelbuono, in provincia di Palermo.

Un progetto, questo, che L’Azienda Foreste Demaniali della Regione Sicilia, considera ad alto potenziale di successo tanto che , a breve, lo stesso sarà esportato al nord e precisamente in Liguria, nel Parco delle Cinque Terre. Direttamente dalla Trinacria, quindi, arriverà Nando che ha vissuto l’intera vita nell’allevamento di San Matteo a Erice, vicino Trapani.Una decisione che trova in totale disaccordo L’Enpa, l’Ente Nazionale Protezione Animali, la quale sostiene che l’unico modo per salvaguardare veramente una specie che rischia di scomparire per sempre, è quella di tutelarla nel proprio ambiente naturale, aiutandola ad integrarsi perfettamente e a riprodursi. Un disappunto espresso anche da Cataldo Paradiso, consigliere nazionale Enpa:

Ciò che viene spacciato come azione di salvaguardia di una specie animale a rischio, in realtà, altro non è se non una vera e propria azione di sfruttamento. Trovo veramente fuori luogo il ricorso al paravento etico per costringere questi animali a svolgere compiti tanto incongruenti con le loro caratteristiche etologiche.

Intanto Nando si prepara a partire, proprio durante l’inverno e, dai prossimi giorni “prenderà servizio” al Nord, come un moderno emigrante in cerca di lavoro.

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