Tenendo a mente le regole viste in http://www.tuttozampe.com/caricare-clicker-guida-uso andiamo a rinforzare l’attenzione del quadrupede, il procedimento è identico a quello trattato alla pagina http://www.tuttozampe.com/educare-cane-attenzione-tira-guinzaglio aggiungendo l’uso del clicker, proprio per questo motivo cercherò di dare un’impronta pratica alla serie di azioni da eseguire.
Occupate un ambiente favorevole insieme al cane, per esempio in sala con la televisione spenta, ignoratelo e attuate, come dice il mitico Nergio, la “pratica dell’allegria” che consiste nell’attirare l’attenzione del cane, in questo caso senza chiamarlo per nome ma spostando qualche suo gioco, scontrando la cuccia e continuando per il vostro percordo. Osservatelo con la coda dell’occhio e ogni qualvolta il cane cercherà il vostro sguardo, mano al clicker. Premetelo e dategli il giusto premio per un paio di volte, l’importante è catturare l’istante in cui il lo sguardo del cane cerca di raggiungere il nostro, non aspettate che vi osservi e poi disinteressato passi a far altro.
Mano al collare e al guinzaglio, vedremo più avanti come farglieli indossare senza far venire giù mezza casa dalla gioia di uscire, clicker in tasca o al collo ed iniziamo dal pianerottolo/giardino, camminiamo molto lentamente tenendo sottocchio la testina del quadrupede, quando cerca il nostro sguardo click-premio. E’ molto importante che non induciate il cane a guardarvi, ad esempio pronunciando il suo nome o producendo un rumore che lo attiri, in questo momento vogliamo che il cane si chieda “cosa ne pensa il capobranco?” e non “devo raggiungere il capobranco!”.
L’estate ci ha salutato ormai da qualche giorno e con l’arrivo dell’autunno aumenteranno le precipitazioni a carattere temporalesco. Poche specie – uomo compreso – ascoltano con piacere i rumori di un temporale, con tutto quello che la tempesta comporta incluso l’oscurarsi del cielo, i fulmini ed i tuoni.
Una città a misura di gatto, un villaggio felino, a prova di quattrozampe. Da oggi sappiamo che esiste. Il suo nome è Caboodle Ranch e si trova in Florida, per la precisione occupa alcuni dei 25 acri di terreno messi a disposizione dall’americano Craig Grant ai suoi a-mici. E se venticinque acri vi sembrano tanti è perché non avete ancora idea di quanti gatti possegga il nostro amico oltreoceano: ben 660!