L’anoressia e l’inappetenza nei conigli

di Francesca Spanò 1

Il coniglio è uno di quegli animali che si sta sempre di più diffondendo nelle case degli italiani. Nonostante sembri meno “partecipativo” alla vita familiare rispetto ad un cane o a un gatto e rischi di rosicchiare mobili e tutto ciò che si trova vicino, questa la paura più grande delle mamme, ormai non è raro vederlo batuffoloso e tenero sulle gambe di qualche bambino. Tuttavia, come tutte le altre creature viventi può soffrire di una serie di disturbi e malattie che vanno tenuti in considerazione e, senza esagerare ovviamente, è giusto chiedere consiglio al veterinario se si nota qualcosa di strano nel suo comportamento.

Non sono rarissimi, ad esempio, i casi di presunta o reale anoressia nel coniglio. Per essere certi che sia necessario fare controllare il proprio animale da compagnia, bisogna cercare di studiare le sue abitudini e notarne i cambiamenti. Se, ad esempio, comincia a mangiare molto meno, bisogna cercare di capire perchè. Se, addirittura, non tocca cibo per più di un giorno, allora è meglio provvedere, anche se appare in perfetta salute ma, per sicurezza, è bene farlo visitare. La sua delicata fisiologia, infatti, non permette al suo corpo di sopportare a lungo il digiuno, nonostante qui si parla soltanto di poche ore. Nei casi più gravi, infatti, l’apparato digerente comincia a rallentare progressivamente la sua attività e può fermarsi del tutto.

A questo punto a patirne è il fegato che arriva alla steatosi epatica e si blocca. Ecco perchè, se di anoressia si tratta, è indispensabile non dormirci sopra. Qualche volta, poi, il coniglio sembra correre davanti al cibo per poi rifiutarlo e anche questo è un comportamento anormale. Potrebbe avere una sofferenza ai denti con conseguente dolore e impossibilità a masticare e lo stesso vale se rifiuta soltanto un tipo di alimento che prima gradiva. Se si allontana di fronte al fieno che amava e desidera qualcosa di più tenero, come l’insalata potrebbe avere disturbi dentali anche seri.


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