A distanza di giorni dall’avvelenamento di 40 cani randagi a Sciacca, la situazione non sembra ancora essersi sbloccata: è quanto denuncia ENPA che conferma la volontà di mettersi a disposizione per la sterilizzazione dei cani.

Inizialmente l’associazione aveva subito confermato di voler supportare le istituzioni nel piano di sterilizzazione: le Asl si sarebbero occupate di sterilizzare i cani randagi di Sciacca, l’ENPA i cani di proprietà a Sciacca e a Canicattì.
Nulla in realtà fino a questo momento è stato fatto e l’iniziativa antirandagismo sembra essersi arginata per l’ennesima volta.
