Animali: serve una legge per salvaguardare i loro diritti

di Redazione Commenta

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Salvaguardare gli animali ed i loro diritti: è questa secondo Adelfio Elio Cardinale, sottosegretario alla Salute, una delle necessità del nostro ordinamento. Il sottosegretario ha definito questa necessità come una nuova arca di Noè e si è espresso in termini piuttosto duri, dopo i casi degli ultimi giorni che hanno coinvolto gli animali, dall’aggressione del branco nel milanese alla scoperta di cuccioli senza microchip arrivati illegalmente dall’Est, nel napoletano. Cardinale dice:

Occorre una promozione della cultura zoofila, da attuare portando a sintesi le molteplici azioni di associazioni animaliste, le meritorie proposte contenute in molti disegni di legge da parte di parlamentari italiani ed europei di tutte le forze politiche, le possibili linee di intervento dei ministeri, autorita’ di vigilanza con le collegate competenze regionali. La Bibbia riconosce che gli umani e gli animali hanno un identico spirito vitale. Il rapporto umano con gli animali deve, pertanto, essere di solidarietà vitale, con la prospettiva di una convivenza in gioiosa armonia.

Tra i temi da affrontare il più presto possibile vi sono la rapida approvazione della legge di prevenzione del randagismo e tutela dell’incolumità pubblica, l’istituzione di un Garante per i diritti degli animali domestici, il contrasto al traffico clandestino di animali e ai combattimenti, la lotta alle zoomafie, sempre più presenti nel nostro paese. Inoltre, sempre per Cardinale, è necessario stabilire nuove norme relative alla cattura e allevamento di animali per fini commerciali, oltre all’uccisione di animali da pelliccia: ogni anno infatti vengono sacrificati ben duecento mila piccoli, in nome di quello che è stato definito un consumismo effimero.

Altro tema scottante è quello della vivisezione: ci si auspica la nomina di una commissione di esperti (scienziati, studiosi ed esperti nazionali e internazionali) che possa effettuare delle valutazioni al fine di limitare ed eliminare progressivamente la sperimentazione animale biomedica e farmacologica. Questa infatti andrebbe limitata ai soli casi che appaiono inderogabili eliminando in toto le sofferenze degli animali, che sono visibili e sconcertanti.

Fonte: Androkonos

Foto credit: Thinkstock

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