Diritti animali, l’impegno del Governo italiano

Vizsla in versione giudice

Per la prima volta l’Italia s’impegnerà ad attuare una serie di misure per la tutela dei diritti degli animali, nell’ambito del Semestre di Presidenza del Consiglio dell’Unione Europea. A deciderlo, l’Aula della Camera dei Deputati, che ha approvato molte delle istanze delle 7 mozioni presentate da diversi parlamentari, formulate in buona parte dalla LAV.

Giornata Internazionale per i Diritti degli Animali 10 dicembre

Giornata Internazionale Diritti Animali 10 dicembre

Il 10 dicembre si celebra la Giornata Internazionale dei Diritti degli Animali, un’occasione per ricordare alla società civile che il rispetto, la libertà e la giustizia sono valori fondamentali, senza distinzione di specie. Tante le iniziative in tutto il mondo e anche l’Italia fa la sua parte. In molte città, infatti, saranno organizzati eventi e manifestazioni per parlare delle “vittime dell’indifferenza”, come scrivono le Associazioni a difesa degli amici a 4 zampe e non solo.

Scimmia lanciata nello spazio: ancora un abuso

Scimmia lanciata spazio ancora abuso

L’immagine si commenta da sola, purtroppo. La scimmia che vedete, è stata lanciata dal programma spaziale iraniano a 120 km di altezza. Com’era facile aspettarsi, ha fatto il giro del web, facendo indignare le associazioni animaliste di tutto il mondo. La povera bestiola, costretta in un sistema di contenimento che ricorda tanto una gabbia per le torture medievali, è chiaramente sofferente.

Contro perreras e corride BikeForPets, in bici da Torino a Siviglia

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Per sensibilizzare l’opinione pubblica e i media sul problema delle corride e delle perreras spagnole, dove tori, cani e gatti vengono massacrati senza alcuna pietà, 3 ragazzi italiani percorreranno in bici ben 2200 km, da Torino a Siviglia. L’idea è nata sulla scorta della marcia su 2 ruote dello scorso anno, Torino-Roma, contro l’abbandono estivo e la sterilizzazione.

Animali: serve una legge per salvaguardare i loro diritti

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Salvaguardare gli animali ed i loro diritti: è questa secondo Adelfio Elio Cardinale, sottosegretario alla Salute, una delle necessità del nostro ordinamento. Il sottosegretario ha definito questa necessità come una nuova arca di Noè e si è espresso in termini piuttosto duri, dopo i casi degli ultimi giorni che hanno coinvolto gli animali, dall’aggressione del branco nel milanese alla scoperta di cuccioli senza microchip arrivati illegalmente dall’Est, nel napoletano. Cardinale dice:

Animali: presto riconosciuti nella Costituzione?

Nei giorni scorsi si è svolto il convegno dei giuristi italiani a Firenze, un importante appuntamento per tutti coloro che fanno della legge il loro pane quotidiano. Ma, elemento importante per noi di Tutto Zampe, si è discusso a lungo di animali e della loro definizione giuridica. In particolare i giuristi si sono confrontati sulla necessità, oltre che opportunità, di superare ogni concetto di superiorità della specie umana sulle altre specie animali, inserendo nella Costituzione il riconoscimento degli animali.

 

Ventimiglia: apre lo sportello dedicato agli animali

Nella città di Ventimiglia, in Liguria, è stato aperto un ufficio appostamente dedicato agli animali,  dove far valere i vostri ed i suoi diritti ed ottenere tutte le informazioni e le notizie pratiche sulla sua salute ed il suo benessere, il tutto assolutamente gratis. Un servizio innovativo che aprirà negli uffici comunali e che al momento è gestito da tre volontari: pensato che in Liguria c’è un solo precedente simile, nella città di Genova.

Tre milioni di cani rischiano di essere uccisi: è l’allarme dell’Aidaa

Nuovo all’allarme lanciato dall’Aidaa, l’Associazione italiana difesa animali e ambiente, e questa volta riguarda ben tre milioni di cani che entro la fine del 2011 potrebbero essere giustiziati all’interno di alcuni paesi europei.

Nella sola Romania circa 2 milioni di cani randagi malati potrebbero essere uccisi tramite iniezione letale: se il Parlamento romeno approverà la nuova legge, questo è il numero dei cani che verranno uccisi. Senza arrivare in Romania, c’è anche la vicina Spagna che pratica l’uccisione sistematica dei cani nelle Perreras; poi ci sono le situazioni meno note ma non per questo meno crudeli che avvengono in altri Stati Europei, nei quali i cani vengono usati per la caccia agli squali o per altre barbare pratiche. 

Ai cani uccisi, per così dire “legalmente”, si aggiungono le centinaia di migliaia di cani da caccia ammazzati dagli stessi cacciatori; se sono noti gli oltre 80.000 levrieri spagnoli uccisi ogni anno, non devono essere dimenticati nemmeno i 5.000 cani da caccia che muoiono in Italia ogni anno, sia perché vittime del “fuoco amico” sia perché non sono più in grado di svolgere il loro “compito”.

Cornate d’Adda dice “si” ai pet in città

In città con il caneVi sarà capitato di andare a far shopping e trovare esposto in vetrina il famelico cartello raffigurante un cane “io qui non posso entrare”. Fortunatamente a Genova è una rarità, sarà la crisi, sarà che le persone si stanno sensibilizzando e vi sono molti più cani educati di una volta eppure in alcune città come Varese fare le commissioni giornaliere con il proprio quattrozampe diviene una sfida.

Fortunatamente a Cornate d’Adda, in provincia di Milano, la pensano diversamente da Varese, il sindaco pdl Fabio Quadri firma un’ordinanza che spalanca le porte degli esercizi pubblici e dei mezzi di trasporto a cani e gatti.

Pamela Anderson si spoglia per i diritti degli animali

Ci risiamo: Pamela Anderson torna a spogliarsi, ma questa volta per una giusta causa, ovvero la campagna dell’associazione americana Peta, acronimo di People for the Ethical Treatment of Animals, per scoraggiare il consumo di carne.

I cartelloni pubblicitari ritraggono la 43enne ex bagnina di Baywatch in bikini con le diverse parti del corpo marcate come pezzi di carne da macello e con la scritta “Tutti gli animali hanno le stesse parti, fate qualcosa di buono e diventate vegetariani”.

Susanna Tamaro racconta a Tuttozampe il suo rapporto con gli animali

La scrittrice Susanna Tamaro, da sempre amante degli animali e schierata in loro favore, ci ha gentilmente concesso una breve intervista che qui di seguito riportiamo. L’intervista verte principalmente sugli aspetti normativi e sociali del fenomeno dell’abbandono degli animali e dei maltrattamenti, oltre a piccole curiosità per i nostri lettori.

Signora Tamaro, innanzitutto grazie per la sua disponibilità e per averci dedicato un pò di tempo. Nel nostro portale ci occupiamo spesso di normative animali e news di cronaca, che spesso tragicamente, li hanno come protagonisti. Come valuta la situazione normativa del nostro paese relativamente alle tutela degli animali?

Credo che negli ultimi anni siano stati fatti dei grandi passi in avanti, sia dal punto legislativo, sia dal punto della coscienza sociale.  Il calo di abbandoni dei cani in queste ultime due estati mi sembra un ottimo sintomo. Certo, siamo straordinariamente indietro rispetto agli altri paesi europei. E c’è una garnde differenza da regione a regione. Basta confrontare il numero dei cani presenti nei canili a Trieste o a Bolzano, con quelli presenti in Calabria o in Sicilia…

Ritiene che possa essere fatto altro? Cos’è indispensabile per la corretta tutela animale?

Credo che, dal punto di vista legislativo, l’animale da oggetto dovrebbe diventare soggetto. Con la legislazione attuale, il furto di un cane viene equipatato a un furto di motorino, cioè di una proprietà, mentre è molto evidente che si tratta molto di più di una proprietà. Inoltre dovrebbe essere fortemente monitorato il territorio per contrastare gli abusi venatori che sono una costante nel nostro paese. Basti pensare al caso del povero sacerdote ucciso in un posto dove non si poteva sparare   e in una stagione in cui non si poteva sparare.  E poi bisogna continuare con la campagna di sensibilizzazione e lavorare molto sulla sterilizzazioni dei cani e dei gatti.

Svizzera, nato il partito degli animali

Diamo voce agli animali: al grido di questo slogan a Zurigo, in Svizzera, è sorto il PSA, partito degli animali svizzero il cui è quello di lottare per difendere i loro interessi in politica, economia e nella società in generale. L’iniziativa, nata grazie all’impegno ed al lavoro dell’ecologista Thomas Maerki, è stata realizzata in collaborazione con un giurista, un economista aziendale e con il presidente dell’Associazione svizzera dei vegetariani: in poco più di tre mesi ilnuovo partito ha trovato anche un migliaio di simpatizzanti.

Il PSA è un vero e proprio organismo politico, che presenterà le proprie candidature alle elezioni federali del 2011: Maerki è lo stesso che lo scorso sette marzo propose attraverso un referendum l’istituzione di un avvocato d’ufficio agli animali maltrattati, proposta che tuttavia venne rigettata con il 70% dei voti. In realtà l’idea di creare un partito a favore degli animali non è una novità: all’inizio della scorsa legislatura, l’Olanda aveva debuttato in Parlamento il Partij voor de dieren, il Partito per gli animali. Partito che aveva portato le tematiche animaliste nelle stanze del potere grazie a due deputati, un senatore e diversi rappresentanti locali eletti.

Tra alcune delle proposte contenute all’interno dell’atto costitutivo del partito degli animali, il divieto di scaricare il pesciolino rosso nella toilette e l’obbligo, per chi possiede un animale (perfino una capra o una pecora) di garantirgli almeno un contatto visivo con i suoi simili.