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Lamberto, l’agnellino scampato alla tavola pasquale

Questa è proprio una gran bella favola di Pasqua. Era appena nato, aveva ancora il cordone ombelicale attaccato e la placenta addosso, l’agnellino Lamberto (questo il nome che gli è stato dato) abbandonato e indifeso, trovato sul ciglio di una strada periferica alle porte di Roma, in località Settecamini, in una zona dove ci sono parecchi allevamenti di pecore. Lo hanno notato e tratto in salvo alcuni residenti nel corso di un forte temporale, attirati dai suoi belati disperati. Lamberto, non sarebbe sopravvissuto se non gli fossero state date le prime cure, se persone di buon cuore non l’avessero messo al riparo nell’androne di un condominio in attesa di aiuti specialistici. E pensare che un rappresentante delle forze dell’ordine voleva portarlo al mattataio…

 

agnellino in un asciugamano

 

Quanto può essere difficile salvare un cucciolo appena nato: tra i gesti fatti col cuore e l’ottusità della burocrazia c’è un abisso incolmabile. Tra le risposte di un ufficiale che voleva portare l‘agnellino al mattatoio o di un altro che sosteneva di poter intervenire solo in caso di specie protetta, i residenti hanno agito di testa loro e chiamato i volontari dell’Enpa, l’ente protezione animali, sezione di Roma, che sono intervenuti con le Guardie zoofile. E bene hanno fatto!

L’agnellino Lamberto, è stato innanzitutto affidato alle cure amorevoli di un veterinario esperto, ora sta bene, è al sicuro e verrà adottato da una famiglia proprio nei giorni di Pasqua.

E a proposito di macello: ‘Difendi la vita, scegli una Pasqua veg‘ è lo slogan della campagna di sensibilizzazione lanciata dall’ex ministro Michela Vittoria Branbilla, presidentedella Lega italiana in difesa animali e ambiente.  In qiesti giorni ci sono sulle piazze italiane banchetti allestiti proprio dalla Leidaa per informare i cittadini e invitarli a sottoscrivere la petizione (si può firnmare anche andando sul sito nelcuore.org) che chiede al Parlamento di approvare la proposta di legge Brambilla per fermare la macellazione di agnellini. I dati Istat intanto evidenziano l’affiorare di una nuova sensibilità collettiva: nel corso del 2010 gli agnelli e i capretti macellati in Italia erano stati poco meno di 5 milioni, mentre nel 2015 ne sono stati macellati 2,4. Un calo superiore al 50% in sei anni.

 

Fonte facebook.com e facebook.com

Foto facebook.com

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