La forfora negli animali: combatterla con i rimedi naturali

di Francesca Spanò 4

cane-teneroNon sono soltanto gli uomini a soffrire di eccessiva forfora, quell’insieme impietosa di scaglie bianche o più scure che si crea sulla cute e fra i capelli. Per gli animali è praticamente lo stesso, soprattutto per quel che riguarda i cani, i quali quando presentano tale problema, hanno pure un mantello unto e di odore particolarmente sgradevole. A causare il disturbo, o meglio il disagio, di solito sono degli squilibri dietetici, parassiti intestinali, carenze nutrizionali, bagni molto frequenti o, peggio, uno shampoo troppo aggressivo. Tuttavia, non va del tutto meglio ai gatti, soprattutto quelli domestici che vivono in casa, perchè tendono ad avere la pelle secca a causa dell’aria condizionata.

In realtà, la natura ha pensato a tutto come al solito ed ha fornito agli animali una giusta dose di grasso naturale nel mantello che aiuta a mantenere un equilibrio a livello di pelle e di pelo; a volte, però, agenti esterni estremamente forti, possono superare ugualmente la barriera protettiva. Troppi bagni, ad esempio, provocano una serie di squame e anche se un buon padrone vorrebbe sentire addosso al proprio amico a quattro zampe il profumo di un prodotto chimico, non deve esagerare con la pulizia. Lo shampoo, quindi, deve sempre essere naturale neutro, diluito in pari quantità di acqua calda e, poi, meglio completare con una dietra equilibrata, che oltre ad assicurare un’ottima salute a lungo, fornisce la giusta quantità di vitamine e sali minerali.

Quando la pelle appare secca e squamosa, poi, di solito si tratta di un basso apporto di acidi grassi essenziali. Nella dieta quotidiana, in questo senso, potrebbe essere utile utilizzare dell’olio di semi di lino spremuto a freddo. Date ai cani mezzo cucchiaino di olio per cinque kg di peso. Per i gatti, invece, si può unire alla pappa, 1/4 di cucchiaino di olio due volte al giorno, ma soltanto dopo averlo tenuto in frigo, per evitare che inacidisca.

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Commenti (4)

  1. PER QUANTO TEMPO L’OLIO DI SEMI DI LINO?…

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