In 25 anni, dimezzate 33 specie di uccelli degli ambienti agricoli

di Redazione Commenta

nido_rondini

In un mondo dichiarato “malato” dagli esperti ormai da molti anni, non è solo l’aria ad essere inquinata o i mari ad essere carichi di liquami; anche la fauna sta vivendo un periodo di crisi senza precedenti. La biodiversità continua a superare stagioni altamente negative e, attualmente, l’attenzione è tutta puntata sulle specie a rischio di estinzione in particolare degli uccelli, ma non solo. Si calcola infatti, che lo Stivale sia il Paese Europeo con il maggior numero di specie di animali e, quindi, quello dove si nota più facilmente la diminuzione di un gruppo piuttosto che un altro. Ritornando ai volatili, i dati forniti dagli studiosi parlano di almeno 33 varietà tipiche degli ambienti agricoli, dimezzate in meno di un quarto di secolo.Il rischio maggiore, in questo senso, lo corrono l’Allodola, il Balestruccio e la Rondine, secondo quanto riportato sul secondo Annuario per il 2009 dell’Istituto Superiore per la protezione e la ricerca ambientale, Ispra.

Se si parla di numeri, allora la situazione al limite diventa ben chiara a tutti: il 23 per cento degli uccelli e il 15 per cento dei mammiferi, rischiano di restare un lontano ricordo nelle menti di chi ha potuto vederli almeno una volta. Bisogna, quindi, intervenire immediatamente, per evitare che possano scomparire per sempre. Nonostante le cifre tendano ad oscillare leggermente a seconda degli studi e degli autori presi in causa, comunque, le specie di vertebrati fortemente minacciate si attestano intorno a dati variabili tra il 47,5 per cento ed il 68,4  per cento.

Da salvare immediatamente dal pericolo estinzione, ci sarebbero, in particolare, i pesci di acqua dolce, i rettili e gli anfibi. Questi ultimi, poi, vivono la situazione più al limite, con un 66 per cento di specie in pericolo. Se, infine, si vuole includere anche la flora, le notizie non migliorano di certo: il 15 per cento delle piante superiori e ben il 40 per cento delle piante inferiori non sono nel loro momento di massima espansione. Nello specifico, sono da salvare almeno 772 specie di epatiche, muschi e licheni e 1.020 piante vascolari.

Foto di: un mondo d’amore

Commenta!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>