Il bagnetto del gatto

di Francesca Spanò 1

gatti

I gatti si lavano da soli”, dice la saggezza popolare, in quanto i felini sono soliti pulirsi in continuazione con la loro saliva, non appena entrano in contatto con qualcosa che ritengono essere pericoloso per la loro salute o per la bellezza del loro mantello. Questa però non è una verità assoluta e, per quanto questi animali domestici, hanno di solito un cattivo rapporto con l’acqua, a volte hanno bisogno di essere puliti più a fondo. Se sono troppo sporchi o infetti da parassiti, infatti, non basterà la loro piccola lingua a togliere ogni residuo e toccherà al padrone rendere meno traumatico un evento vissuto con molta ansia da questi piccoli amici a quattro zampe.

Per prima cosa, è necessario utilizzare sempre dell’acqua tiepida e dello shampoo neutro, diluito però in acqua calda e, nel frattempo, bisogna rassicurare il gatto accarezzandolo e dicendogli delle parole dolci. Tassativamente vietato spruzzarlo o immergerlo fino alla testa o, ancora bagnare all’interno occhi e orecchie. Al termine del bagno, per evitare brutti raffreddori, va bene asciugarlo con una asciugamano e metterlo subito in una zona calda e asciutta, prima di iniziare a spazzolarlo. Quest’ultima operazione, va effettuata anche prima del bagno ed è importantissima, pr scongiurare la presenza di fastidiosi nodi nel mantello.


Nello specifico, i gatti a pelo lungo vanno spazzolati almeno una volta a settimana e il tipo di accessorio da utilizzare varia. Preferite i pettini a denti larghi per chi ha un folto mantello e a denti fini per chi è più sprovvisto di pelo. Al termine del bagnetto, poi, non dimenticatevi un risciacquo con acqua calda e aceto di mele, per togliere ogni traccia di prodotto e donare la giusta acidità alla pelle. Mescolate, quindi, un cucchiaio di aceto di mele a 500 ml di acqua tiepida e versatela delicatamente sul gatto.

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