Lavare il gatto, consigli sul come e quando

di cinzia iannaccio Commenta

lavare gatto come quandoCome si fa a lavare un gatto? Da dove si comincia? Prima di tutto è importante ricordare che i mici svolgono già un buon lavoro di igiene personale, quotidianamente, ma questo non significa che non vadano lavati una volta ogni tanto, soprattutto se sono infestati da parassiti come le pulci : di natura il gatto non ama l’acqua, ma qualcosa si può fare per abituarli a questa esperienza che assolutamente non deve essere traumatica per l’animale. Come?

Preparazione del bagno del gatto

Uno step fondamentale è quello della preparazione dell’ambiente, affinché sia accogliente e nel momento clou non manchi a portata di mano uno strumento fondamentale. E’ meglio inoltre essere in due, come per il bagnetto ad un neonato! Se usate il lavabo del bagno o delle tinozze in plastica, mettete tappeti in terra affinché se cade dell’acqua non ci sia rischio di scivolare. Se potete, evitate la vasca: troppa acqua potrebbe terrorizzare il micio. Sul fondo del lavabo, mettete sempre un tappetino antiscivolo per il gatto. Preparate due ciotole per versare l’acqua (evitate la doccia), ed un catino con acqua tiepida per il risciacquo, shampoo per gatti, cotone e panni morbidi per asciugarlo.

Il bagnetto del gatto

Non riempite il lavabo con più di 3 o 4 centimetri d’acqua e fate in modo che questa abbia una temperatura adeguata al corpo (provate col vostro gomito o versandone qualche goccia sul polso); sciogliete lo shampoo nell’acqua all’interno di una ciotola. Adagiate il micio nel lavandino con dolcezza, parlando con lui (potrebbe graffiarvi al contatto con l’acqua siate pronti e non lo fate cadere!) e tranquillizzandolo. Se potete (gatto agitato permettendo) proteggete le sue orecchie dall’acqua con del cotone. La soluzione d’acqua e sapone va comunque versata sul mantello del corpo, non sul viso o nelle orecchie, che andranno invece detersi con delicatezza grazie ad un panno umido. Massaggiare con cura e risciacquare con calma, se possibile evitando la doccia ed il suo getto forte (oltre che la temperatura non sempre controllabile). Preferibilmente usate un catino di acqua tiepida (precedentemente preparato) da cui prendere il liquido con la ciotola. Sciacquare bene ed accogliere il gattino in un morbido asciugamano: non strofinate, ma tamponate l’acqua in eccesso. Coccolatelo lungamente per finire di tranquillizzarlo. Se vi ha graffiato disinfettatevi.

Ogni quanto si deve fare il bagno al gatto?

Tenete presente che tale procedura non va fatta spesso, ma solo all’occorrenza: se il micio è finito in una pozzanghera di fango, se ha le pulci o altri parassiti. Se ha il pelo lungo, il bagnetto può essere necessario anche una volta al mese, più di rado se ha il pelo corto.

Foto: Thinkstock

 

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