Gatto dal carattere dominante

di cinzia iannaccio 1

gatto dominante

I gatti possono avere un carattere dominante e questo è possibile vederlo sin da cuccioli. E’ importante scoraggiarli per tempo ed educarli prontamente alle regole e al rispetto della convivenza: se questo non si mette in pratica, l’atteggiamento dominante del micio può diventare pericoloso per gli eventuali altri animali domestici in casa (gattini fratellini ad esempio) e poi direttamente per gli umani, con particolare riferimento ai bambini.

Il comportamento dominante si riscontra di frequente nei gatti non sterilizzati (ed in particolare nei maschi non castrati). La sterilizzazione sarà dunque uno dei primi trattamenti a cui pensare che eviterà anche la spiacevole marcatura del territorio. Non solo. Spesso involontariamente lanciamo dei segnali ai nostri amici felini che in qualche modo li stimolano a sviluppare atteggiamenti errati di netto dominio sugli altri animali di casa.

Questo accade ad esempio quando si da maggiore attenzione ad uno, magari l’ultimo arrivato: può essere lui ad assumere un atteggiamento di predominio, o viceversa uno dei vecchi inquilini che in qualche modo si sente defraudato di qualcosa; permettere ad un gatto sin da piccolo di mordicchiare o graffiare le vostre mani o i piedi o fare altrettanto con un altro pet, può risultare come un’autorizzazione a farlo sempre: meglio dissuaderlo da questo gioco aggressivo; se avete più gatti in casa, date a tutti la pappa insieme e se si tratta di cucciolissimi, alternate chi sarà il primo. Allo stesso modo, controllate che non vi sia nel gruppo un piccolo prepotente che non permette agli altri di raggiungere la ciotola o ne scippa il contenuto: anche in questo caso tale atteggiamento va stroncato sul nascere!

Se non si presta attenzione a tutti questi fattori, può capitare che un gatto, di tanto in tanto dimostri un atteggiamento aggressivo, o meglio di sfida: attacca, soffia, graffia, morde. Ebbene se questo accade è importante portare il micio in una zona tranquilla, lontano dai suoi “sottoposti” e spiegate subito con fermezza che “NO, non si fa”. Basta essere accorti a tutte le prepotenze del momento per allontanarlo per qualche volta consecutiva e l’intelligente quattro zampe capirà. Qualcuno suggerisce all’occorrenza (nei casi più resistenti) anche uno spruzzino d’acqua, innocuo ma fastidioso per micio, da schizzare quando questi ha un comportamento dominante  (personalmente a me non piace). A voi è mai capitato? Contro chi dimostrava il suo dominio il gatto? Come vi siete comportati?

Fonte: Petwave

Foto: Thinkstock

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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