Gatti, inquinamento acustico e stress alla base dei disturbi urinari

di Paola P. Commenta

Disturbi urinari. Ce ne siamo occupati spesso sulle pagine di Tuttozampe, cercando una risposta al problema che tenesse conto dei diversi fattori sanitari ed ambientali specifici del gatto. Se il micio si rifiuta di usare la lettiera e inizia a lasciare traccia dei suoi bisognini in giro per casa, può essere infatti dovuto ad una varietà di cause anche molto diverse tra loro.

La lettiera non è di suo gradimento (leggete i nostri consigli a riguardo); non ha abbastanza spazio in casa e soffre di stress; qualcosa lo spaventa e lo rende insicuro (provate a tranquillizzarlo con diffusori di ormoni come Feliway); o ancora si tratta di una malattia del tratto urinario.

Oggi affrontiamo un’altra possibile motivazione: l’inquinamento acustico, che spesso, c’è da premettere, è sottovalutato. Ad esempio, vi avevamo già avvertito che il gatto non ama che la lettiera sia situata vicino a caldaie, lavatrici ed elettrodomestici rumorosi. Ma che fare quando fuori da casa nostra c’è un cantiere aperto o i vicini fanno rumore tutto il giorno per via dei lavori di ristrutturazione in corso?

Non è raro che il proprietario di un gatto domestico si ritrovi ad affrontare casi di disturbi urinari dovuti all’eccesso di rumore che traumatizza il gatto.
I veterinari consigliano sempre e comunque di escludere prima altre malattie sottostanti, portando il gatto a visita in ambulatorio. Se gli esami sono in regola, allora il problema è lo stress e se c’è un cantiere aperto vicino casa, con odori forti, via vai di mezzi pesanti tutto il giorno, macchinari sempre in funzione rumorosi, operai che urlano, non è certo da escludere si tratti proprio di questo.

I gatti sono abitudinari e territoriali. Sono abituati a sentire sempre gli stessi odori di casa rassicuranti, non hanno più paura dei rumori che conoscono, come la lavatrice, la lavastoviglie, ma di tutto ciò che è insolito, improvviso e nuovo, che sconvolge questa routine.

Il gatto può reagire ai lavori incuriosito, fissando dal davanzale i movimenti che avvengono là fuori, oppure prenderla male, fuggire spaventato a nascondersi e ahinoi anche fare pipì dove non dovrebbe.
Per risolvere il problema e diminuire lo stress dell’inquinamento acustico di un cantiere, è bene isolare al meglio le stanze di casa e garantire al gatto rumori di sottofondo cui è abituato, lasciandogli accesa a basso volume la tv o la radio, ad esempio. In casi più seri, si può pensare di spostare temporaneamente il gatto nella stanza più isolata della casa, finché la fonte dell’inquinamento acustico non si sarà placata.

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