Piccolo dizionario cinofilo (seconda parte)

di Claudia Commenta

Dog Fell Asleep

Eccoci di nuovo a parlare di questa specie di vocabolario canino, per capire meglio alcune parole che vengono utilizzate quando si parla dei nostri amici a quattro zampe, che siano cani di razza o meticci, e in più anche per poter capire “da soli” tutta una serie di caratteristiche che contraddistinguono il nostro cane (il suo pelo, il muso e tutto ciò che contribuisce a renderlo il più bello del mondo!).

Stripping: termine inglese che significa strappare, togliere via. Si tratta della particolare toelettatura per dare bella forma alle razze a pelo ruvido, ma anche per eliminare i peli morti, sporchi, intrecciati, che danno fastidio ai cani con un pelo particolare. E’ un’operazione che va eseguita da specialisti e consiste nello strappare al cane il pelo superfluo con le dita o con l’aiuto di un coltellino. Lo stripping, specialmente se effettuato nella stagione in cui il pelo è morto, è indolore.

Tartufo: termine utilizzato in cinofilia per indicare la parte terminale del naso del cane. Il colore del tartufo può variare da razza a razza ed essere influenzato dalla tinta del mantello.

Toelettatura: la tosatura del cane fatta a regola d’arte.

Trotinatura: si dice trotinato il mantello del cane quando il suo fondo chiaro è coperto da piccole macchie rosse simili a quelle della trota.

Toy: termine inglese che significa giocattolo, che in cinofilia va ad indicare le taglie più piccole di una razza canina che possiede anche taglie più grandi. Esistono Barboncini Toy, Toy Terrier, ma non Chihuahua Toy, visto che questa razza ha solo esemplari minuscoli.

Zoonosi: malattie infettive degli animali in genere e anche del cane, che in particolari stadi possono venire trasmesse all’uomo.

Ecco infine una definizione precisa di termini come Standard, Pedigree, LOI, Razza, Club.

Standard: insieme di precise norme stabilite dal Club che cura la difesa e l’allevamento di una razza per ottenere l’unificazione delle caratteristiche estetiche e psichiche della razza stessa. Ogni razza canina riconosciuta ufficialmente possiede il proprio standard. Il cane viene descritto nei primi particolari: altezza, peso, consistenza del pelo, colore del mantello e degli occhi, conformazione scheletrica, portamento e lunghezza della coda, forma del cranio, del muso, delle orecchie e degli arti, muscolatura, andatura. Nello standard vengono anche indicati il carattere e le attitudini della razza, e anche quei difetti che durante le esposizioni comportano penalizzazioni e squalifiche.

Pedigree: termine inglese per significare la genealogia scritta del cane e del cavallo. In questo documento, rilasciato dall’ente competente di ogni nazione, è indicato il completo elenco dei 14 acendenti dell’animale, come risulta dal Libro delle Origini. All’acquisto di un cucciolo di razza pura l’allevatore deve consegnare il pedigree al nuovo proprietario.

LOI: Libro delle Origini italiane, curato dall‘ENCI, che rilascia un certificato d’iscrizione in cui è specificato il gruppo di iscrizione cui il cane appartiene, la razza e la data di nascita. Inoltre l’ENCI cura anche l’elenco ufficiale delle razze canine suddivise in gruppi, sezioni e categorie.

Razza: per razza canina si intende un insieme di individui omogenei le cui qualità estetiche e psichiche si trasmettono invariate nelle successive generazioni. La maggior parte delle razze canine sono frutto di selezioni artificiali operate dall’uomo. Con riferimento al grado di purezza vi sono razze pure e impure.

Club: associazione di allevatori, selezionatori, proprietari, amatori che stimolano la conoscenza, il miglioramento, la diffusione di una determinata razza canina. Normalmente la nascita di un Kennel Club, Club di amatori di cani, segna la data del riconoscimento ufficiale di una data razza.

[photo courtesy of www.stockforfood.com on Flickr]

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