La convivenza tra gatti

di Francesca Spanò 4

Se da pochi giorni la vostra casa è stata allietata dall’arrivo di un tenero micio, in un luogo dove però si trovava già un altro felino, è comprensibile che siate preoccupati da questa convivenza della quale ancora non si conoscono bene gli esiti finali.
Nello stesso tempo, però, siete molto felici di aver compiuto un gesto importante adottando un gatto che magari senza di voi, avrebbe avuto un destino ben diverso e certamente meno fortunato. Cominciate, in tal modo, a pensare e, soprattutto, a sperare che i due amici a quattro zampe possano divertirsi insieme, soprattutto quando siete fuori casa e vivere mille avventure che li possano legare indissolubilmente per la vita.
Fare in modo che ciò accada non è impossibile, ma se non siete super fortunati e i cuccioli legano sin dal primo incontro, dovrete seguire qualche regola precisa affinchè possano trovarsi bene l’uno vicino all’altro e, magari, un giorno, possiate trovarli addormentati e sereni vicini. Ricordate, innanzitutto che il gatto è un animale territoriale che non ama, per così dire, invasioni di campo da parte di altri esseri viventi anche se della stessa specie. Considera, quindi, un rivale chiunque si avvicini a ciò che gli appartiene e il nuovo arrivato non può direttamente entrare in contatto con il vecchio “proprietario” dell’area.
E’ necessario del tempo affinchè prendano confidenza e il consiglio è quello di sistemare il nuovo gatto in una stanza chiusa di medie dimensioni con una propria lettiera e anche ciotola e relativo giaciglio. A tal proposito, è proprio il momento del pasto che rappresenta una occasione per riuscire ad associare cibo che è qualcosa di piacevole e presenza di altri animali che può essere nelle prime fasi fastidioso.
A questo punto, quindi, mettete le ciotole vicino alla porta chiusa della stanza ad una certa distanza e avvicinatele giornalmente all’uscio. Quando vi accorgete che regna una certa tranquillità e non ci sono tensioni, allora potete procedere alla fase successiva.
Si rimettono le ciotole a distanza ma la stanza dove dorme il secondo gatto va lasciata aperta e ricomincia lo stesso procedimento. Cominciate piano anche a scambiare i cuscini dove dormono e lasciate che il nuovo arrivato cominci a perlustrare la casa e gli altri ambienti. Con il passare dei giorni, infine, potrete finalmente farli conoscere introducendoli nello stesso ambiente. Ma non forzate gli eventi, i gatti potrebbero reagire in modo violento e incontrollato anche contro di voi.

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Commenti (4)

  1. Ho s perimentato recentemente questa esperienza e devo dire che all’inizio è stata dura. La Padrona di casa non voleva saperne della nuova arrivata. Ho avuto momenti in cui pensavo di dover restituire il secondo gatto. Poi con il tempo le cose sono andate pian piano migliorando ed ora condividono serene il territorio e le coccole. E’ bello vederle dormire vicine appallottolate nello stesso giaciglio. :))

    1. sì, anche i miei all’inizio hanno avuto difficoltà, ora si adorano ma ogni tanto continuano ad avere bisogno dei loro spazi, assicurati, per evitare stress da invasione territoriale, che abbiano ognuno la loro ciotola, lettiera ecc 🙂

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