Gli animali di Fukushima. 11 Marzo 2011, la data del tragico terremoto / tsunami che ha messo in ginocchio il Giappone e soprattutto la sua centrale di Fukushima: un disastro nucleare incalcolabile, neppure a distanza di circa 11 mesi. 78.000 persone sono state evacuate nel giro di poche ore e non tutte hanno portato con loro gli animali domestici, pensavano di tornare a casa dopo un paio di giorni al massimo: nessuno si è premurato di mettere in salvo gli altri esseri viventi, dai randagi alle galline nei pollai o le mucche ed i cavalli nelle stalle. Ora di loro non ne restano che le carcasse.
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Aidaa, allarme gatti in tavola

Un nuovo allarme giunge dall’associazione Aidaa: in Italia ogni anno vengono mangiati circa settemila gatti. Un dato impressionante, reso ancora più aberrante se si pensa che il modo migliore per gustarlo sarebbe in umido con la polenta o addirittura cotto arrosto. Secondo l’Associazione ogni anno migliaia di gatti vengono allevati, cacciati o semplicemente uccisi a scopo alimentare: si tratta di circa il 10% di tutti i gatti scomparsi ed abbandonati.
Blocco dei Tir, animali trasportati a rischio
Trasporto di animali vivi. La cronaca di ieri ed oggi è incentrata essenzialmente sul blocco dei tir, quale forma di protesta nei confronti delle recenti normative emesse dal governo Monti. Si tratta di un evento che sta mettendo in ginocchio l’Italia intera, a partire dai produttori agricoli che vedono bloccate le proprie derrate,fino ai consumatori (molti distributori hanno già finito i carburanti). Anche gli animali trasportati a vario titolo sono però a rischio di rimanere fermi su un’autostrada per ore.
Benessere Animale: la LAV chiede maggiore tutela nel trasporto dei bovini

LAV e Animals’ Angels definiscono fallimentare la nuova strategia per il benessere degli animali voluta dall’Unione Europea, per quel che riguarda il trasporto: in particolare le due associazioni, sulla base di recenti investigazioni condotte sulle importazioni di capi di bestiame dalla Turchia, hanno notato gravissime violazione delle norme UE sul benessere degli animali e la totale inadeguatezza della strategia di intervento da parte delle autorità preposte.
Reggio Emilia: varato il regolamento per gli animali

La Provincia di Reggio Emilia ha varato un nuovo regolamento per la tutela degli animali e contro il maltrattamento degli stessi: si tratta del Regolamento per la tutela e il benessere animale, elaborato insieme alla Comunità montana dell’Appennino, ai Comuni capidistretto che ospitano un canile, al servizio veterinario dell’Ausl, all’ordine dei medici veterinari e alle associazioni di protezione animale.
Mese del cucciolo: visite veterinarie e Kit in omaggio

Dal 15 gennaio al 15 febbraio prossimo tutti coloro che possiedono un cucciolo (da uno a dodici mesi per i cani di piccola e media taglia, fino a 24 mesi per i cani di grossa taglia) potranno farlo visitare (a pagamento) presso le circa 2.800 strutture veterinarie convenzionate e ricevere il Kit del Cucciolo, contenente un’assicurazione gratuita di nove mesi, la prova di una nuova formula di pappa e un buono sconto per il riacquisto del prodotto. Durante il Mese del cucciolo le famiglie italiane che si sono ritrovate ad avere, dopo le festività natalizie, un nuovo pet, potranno richiedere a veterinari ed esperti consigli su misura, specifici per le varie tappe di sviluppo dell’amico a quattro zampe.
Pelliccia? No grazie! Nuova campagna degli Animalisti Italiani

Una nuova campana contro l’utilizzo delle pellicce, lanciata dalla onlus Animalisti Italiani ed un volto caro al piccolo schermo: quello di Vladimir Luxuria. Lo slogan è chiaro ed essenziale, Il pelo non fa donna, il sottotitolo invece recita Pelliccia? No, grazie. Scegli solo abbigliamento e accessori tessili. Vladimir Luxuria è una testimonial d’eccezione: da sempre al fianco di chi combatte per i diritti degli animali, si proclama contro l’utilizzo delle pellicce. Luxuria ha dichiarato alla stampa, prima di partire per le Honduras:
A Vico Equense vietato nutrire i randagi

A Vico Equense un’ordinanza multa tutti coloro che danno da mangiare ai cani e gatti randagi, come in precedenza era accaduto ad altre due cittadine del napoletano, Monte di Procida e Castellamare di Stabbia. Sfamare un amico a quattro zampe in difficoltà potrebbe costare salato, l’ordinanza prevede infatti la multa da 25 a 500 euro. Lo stesso accadrà anche nel caso di persone sorprese a nutrire i volatili con delle briciole di pane o altri alimenti: sarà obbligo dei proprietari degli stabili provvedere a proprie spese, alla pulizia dei cornicioni e delle strade sottostanti nel caso in cui i piccioni lascino dei ricordini.
Anagrafe conigli: ecco a cosa serve e cosa fare per registrare i vostri
Dopo l’anagrafe canina, felina e quella dei furetti, è ora di parlare anche dell’anagrafe dei conigli di affezione. Di cosa si tratta? Anche in questo caso, di una banca dati privata dedicata a questi amici a quattro zampe morbidi e pelosi. Nello specifico è realizzata dalla Onlus AAE-Conigli (Associazione Animali Esotici– sezione conigli) ed ha lo scopo di registrare la popolazione lapina in relazione al suo proprietario nel rispetto della privacy e secondo legge. Tale registrazione può avvenire grazie all’inserimento di un microchip o semplicemente attraverso la partecipazione al progetto di “censimento dei conigli”.
Naufragio Costa Crociere: c’erano animali a bordo?
La Costa Concordia ed il suo naufragio. In queste ore concitate mi sono domandata se c’erano animali a bordo e come fosse possibile salvarli in un contesto come quello: al buio, nel pieno panico di tutti i passeggeri. La risposta l’ho scovata quasi subito: probabilmente non c’erano cani, gatti o pappagallini, perché gli animali domestici non sono ammessi in crociera, non almeno sulle principali compagnie navali italiane, come appunto la Costa e la MSC Crociere. Poco male, direte voi, visti i risultati! Eppure per molte famiglie la vacanza in crociera è una soluzione ottimale, ed è un peccato che anche i membri a quattro zampe non possano accompagnarci in queste esperienze.
Animali: l’Enpa di Savona ne chiede l’accesso negli ospedali

Libero acceso dei cani negli ospedali italiani: il caso della signora di Varese, cui è stato consentito dal Tribunale di poter ricevere la visita del suo cane nonostante sia ricoverata in una casa di cura, ha scosso l’Italia e le associazioni animaliste impegnate da anni su questo fronte, chiedono che cani e gatti possano entrare non solo negli ospedali ma anche in case di riposo. Per questa ragione l’Enpa ha spedito una lettera indirizzata al direttore generale dell’Asl2 savonese per attuare e regolamentare tale opportunità.
Stop all’utilizzo di animali in ambito scientifico: le associazioni animaliste si uniscono
Stop alla sperimentazione sugli animali. A dirlo ancora una volta le associazioni di animalisti più note nel nostro Paese che stavolta però si sono unite con uno scopo comune. ENPA, LAV, I-Care Italia, OIPA e Lega Italiana Per la Difesa del Cane e numerose altre hanno organizzato per il prossimo 1 febbraio prossimo un convegno sul tema, dal titolo “Ricerca: l’Italia non perda il treno per una scienza sicura e senza animali. I principi e i criteri direttivi per l’attuazione della direttiva europea”. Di fatto l’anno appena iniziato è molto importante per ciò che riguarda le leggi circa l’uso degli animali nei laboratori: entro novembre il nostro Paese dovrà pronunciarsi in merito alla direttiva 2010/63 dell’Unione Europea circa la protezione degli animali da usare a scopi scientifici.
Fonte: LAV
Foto: Thinkstock
Animali da pelliccia: Federico Villaruel dice no agli allevamenti

Una canzone dedicata agli animali, per dire no ai maltrattamenti ed alle violenze nei loro confronti, per scopi commerciali: è questo il succo di Io non ho parole, canzone incisa dal ventiduenne Federico Villaruel, originario di Catania. La canzone è intensa ed il video, che vi proponiamodi seguito, è piuttosto esplicito: le pellicce lasciano una scia di morte al loro passaggio, proprio come avviene purtroppo anche nella realtà. Il cantante Federico Villaruel, che ringraziamo, ci ha concesso un’intervista esclusiva nella quale spiega le ragioni che l’hanno portato all’incisione del brano e qualche curiosità legata alla nascita del progetto:
Bloccata la strage dei randagi in Romania?
Stop all’uccisione dei cani randagi in Romania? Forse è la volta buona, perché finalmente la Corte Costituzionale romena ha accettato il ricorso presentato dalle numerose associazioni animaliste e dai membri del Parlamento appartenenti all’opposizione politica circa l’incostituzionalità della “legge ammazza- randagi”. La normativa in questione (che ora dovrà essere ampliamente modificata) prevede la legalizzazione dell’eutanasia per i randagi, laddove le autorità locali ritengano opportuno applicarla, previa consultazione popolare. Di fatto però quest’ultima non si è mai sviluppata e molti sindaci, a detta degli animalisti avrebbero pensato bene di arricchirsi sulla pelle dei cani e dei gatti randagi. Come?