Animali da pelliccia: Federico Villaruel dice no agli allevamenti

di Redazione 1

allevamento animale pelliccia

Una canzone dedicata agli animali, per dire no ai maltrattamenti ed alle violenze nei loro confronti, per scopi commerciali: è questo il succo di Io non ho parole, canzone incisa dal ventiduenne Federico Villaruel, originario di Catania. La canzone è intensa ed il video, che vi proponiamodi seguito, è piuttosto esplicito: le pellicce lasciano una scia di morte al loro passaggio, proprio come avviene purtroppo anche nella realtà. Il cantante Federico Villaruel, che ringraziamo, ci ha concesso un’intervista esclusiva nella quale spiega le ragioni che l’hanno portato all’incisione del brano e qualche curiosità legata alla nascita del progetto:

Il progetto di Io Non Ho Parole è nato grazie a Gaetano La Bella, compositore e scrittore del brano, creato per me nel 2009 e rimasto fino a poco tempo fa dentro ad un cassetto: stavo aspettando il momento giusto per potermi dedicare interamente a questo grande progetto in cui oggi credo fermamente. Il pubblico ha reagito bene, significa che esistono ancora persone con una grande umanità e questo mi da speranza!

Il video della canzone è piuttosto forte: riflette i tuoi sentimenti nei confronti delle uccisioni di animali per scopi puramente estetici?

Il video è stato realizzato proprio per impressionare, per sensibilizzare il pubblico a questa macabra realtà. Il soggetto principale del video è la pelliccia, quel capo d’abbigliamento di grande qualità ma pieno di tanto dolore, di sofferenze che vengono ignorate dal consumatore finale. In tv si vedono tanti messaggi promozionali che inducono all’acquisto di pellicce per la loro comodità, eleganza, qualità: diciamo che il mio videoclip è un messaggio promozionale per non acquistare delle carcasse scuoiate brutalmente!

Cosa pensi degli allevamenti per animali da pelliccia?

Penso che siano proprio come i campi di concentramento, un vero orrore: gli animali sono vittime che non possono difendersi e si lasciano andare fino al momento dell’uccisione. Ho letto documenti che testimoniano come venga impedito agli animali di fare qualsiasi movimento per evitare che il loro pelo possa rovinarsi, una vergogna. L’industria di pellicce deve diventare un reato perseguibile a norma di legge! L’associazione LAV di Catania supporta il mio progetto e spero vivamente in collaborazioni future con loro, di scendere per strada e manifestare attivamente per sconfiggere questa realtà. Intanto giorno 15 Gennaio 2012 si terrà un grande evento presso il Pegaso’s Club di Catania dove presenterò live il mio brano in favore degli animali.

Infine un curiosità: possiedi animali domestici?

Assolutamente si! I miei cari Vito e Cesare, due cagnoni meticci rispettivamente di 10 e 7 anni, dei veterani in casa mia, i padroni del territorio: presto vi posterò qualche foto!

 

Foto credit: Thinkstock

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