Torna la paura per i cani randagi della Romania

di Redazione 1

cani randagi della Romania

Non sembra avere fine l’incubo per i cani randagi della Romania: già in passato ci siamo occupati di questa problematica e di come i cani randagi nel paese europeo siano sterminati, per ovviare ad una problematica che il paese si trascina avanti da anni. Nelle ultime ore le associazioni che si occupano di monitorare la vicenda, come Save the dog, segnalano avvelenamenti di cani su tutto il territorio romeno oltre ad azioni crudeli e sconsiderate. Il problema del randagismo in Romania è concreto e pericoloso: le associazioni e le istituzioni di tutto il mondo da sempre chiedono che venga affrontato con campagne di sterilizzazione e non con stragi di massa.

L’ultima è quella avvenuta nel 2012 quando il paese doveva ospitare gli europei di calcio: in quella occasione vennero uccisi 81mila amici a quattro zampe. Ecco che oggi si prospetta nuovamente il rischio di una nuova carneficina: tutto nasce dalla vicenda di un bimbo di quattro anni che, mentre giocava in periferia est di Bucarest con il fratellino, è stato attaccato e sbranato da un branco di cani randagi. Un ottimo motivo per il presidente Traian Basescu di chiedere la soppressione immediata di tutti i cani randagi, sia dentro che fuori dai canili pubblici. Il cane oggetto della disputa tra l’altro era stato rimesso in libertà proprio da un’associazione animalista, violando la norma di legge secondo cui è proibito rilasciare sul territorio un cane precedentemente segnalato come aggressivo. La presidente di Save the dog Sara Turetta ci spiega:

Ancora una volta un episodio doloroso come quello del bimbo viene manipolato dai politici come Basescu per alimentare il business enorme delle società di cattura ed uccisione mentre è evidente che là dove c’è stata una gestione virtuosa del fenomeno, con sterilizzazioni, contrasto all’abbandono ed educazione della popolazione, la situazione è molto migliorata.

Anche l’Europa si è occupata di questo fenomeno triste: pensate che sono tre anni che una legge per la gestione del randagismo è ferma in Commissione parlamentare: attualmente la materia è avvolta da un limbo legislativo che permette a molti paesi di sterminare i randagi tramite contratti con società che si occupano di questo e alimentando un vero e proprio business.

Fonte: La Stampa

Foto credits: Thinkstock

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Commenti (1)

  1. Terrible pour nos amis à quatre pattes……l’ignorance crasse…..la méchanceté…..l’avidité…..en font une question d’argent ….ou tout le monde va s’en mettre plein les poches…….!la facture sera payée par nos amis……!pourquoi Bruxelles ne donne pas son avis????? LA STERILISATION serait idéale pour résoudre le problème…..mais personne ne gagnera facilement de l’argent sans rien faire …..Le président veut aussi éliminer les chiens des chenils…….de mieux en mieux……j’espère qu’il revienne sur sa décision……ce débile ….ne doit pas oublier que la roue tourne…..peut-être qu’un jour l’Europe ( le Conseil de ) demandera de l’euthanasier….!!!!pourquoi pas….un enfoiré de moins sur la terre……!

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