Cane antidroga fiuta 2,5 Kg di cocaina: il successo delle unità cinofile

di cinzia iannaccio 2

Ancora un cane eroe. Lei si chiama Ufa e ieri è stata protagonista di un arresto speciale presso l’aeroporto “Leonardo Da Vinci” di Fiumicino. Ha infatti fiutato un carico pericoloso, ben 2,5 chilogrammi di cocaina nascosta tra i bagagli. E’ bastato un cenno al suo accompagnatore ed a quel punto individuare il corriere e metterlo in manette è stato facile. Si è trattato di un gioco di squadra che ha funzionato alla perfezione, ma con Ufa, si è abituati, non è nuova a queste avventure! Ovviamente non è l’unico cane impegnato in attività di questo tipo. Come sapete, anche la Guardia di Finanza, si avvale di alcune unità cinofile dislocate in aree particolari. Ma come sono costituiti questi gruppi? E quali le loro aree d’azione?

Le unità cinofile sono composte solitamente dal conduttore e dall’ausiliare, ovvero dal cane: queste si occupano di antidroga, di lotta al contrabbando, antiterrorismo, soccorso alpino e recentemente sono nate anche delle cash-dog, ovvero unità cinofile anti-valuta. Il tutto ovviamente è possibile solo in seguito ad un serio addestramento fatto da professionisti con l’amore nei confronti degli amici a quattro zampe. In un primo momento (i cani antidroga sono un’acquisizione investigativa che risale agli anni 70) si era parlato di maltrattamenti, di animali drogati e poi spinti alla ricerca di sostanze dall’astinenza. Ma così di fatto non è. Un cane sotto l’effetto di droghe non riuscirebbe mai ad agire con tranquillità e controllo come ha fatto Ufa a Fiumicino: scoverebbe la sostanza stupefacente e farebbe fuggire il trafficante. Il tutto poi si confuta con la bravura che hanno i cani colleghi, in grado di scovare esplosivi!

Inoltre le droghe in questione, ecstasy, cocaina, cannabis e derivati, anfetamine, oppiacei, ecc. pericolosi per l’uomo, metterebbero a repentaglio la vita dell’animale, o comunque ne comprometterebbero rapidamente  la salute, rendendo vano l’addestramento.  Dell’odore di queste sostanze tossiche viene altresì intriso il manicotto con cui il cane viene addestrato, attraverso il gioco, e premiato alla fine: è quello che i cani antidroga cercano. Vi garantiamo, vederli in azione sul campo, o anche solo nelle scuole delle unità cinofile è uno spettacolo.

[Foto: Ilfaronline.it]

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