Animali esotici in cattività, una soluzione all’estinzione?

di Redazione 10

adozione animali esoticiPitoni, iguana, pappagalli. Avere un animale esotico come pet è impegnativo e costoso. I numerosi abbandoni a cui si assiste nonché il traffico illecito in continua crescita in questo settore, portano a pensare che molti proprietari sottovalutino le responsabilità e gli oneri economici di una simile scelta.

Eppure, se fatta con responsabilità e coscienza, l’adozione di un animale esotico potrebbe essere un valido aiuto contro la perdità di biodiversità e rappresentare la stessa salvezza di molte specie, il cui habitat è gravemente minacciato o già da tempo non esiste più. Ne è convinto uno studioso americano, l’esperto di animali esotici nonché biologo Frank Indiviglio. L’allevamento in cattività di animali esotici, che sia in casa o allo zoo, e dunque anche il commercio di animali esotici, avrebbe come vantaggio quello di preservare dalla scomparsa molte specie in pericolo.

Frank Indiviglio possiede una tartaruga del muschio, una salamandra rossa, una rana africana artigliata e un pesce della famiglia Cobitidae. Autore di diversi libri su rettili e anfibi, e del blog su rettili e pesci sul sianimali esoticito Web, ThatPetPlace.com, Frank era un avvocato, ma ha piantato in asso la sua professione per dedicarsi ai suoi animali e per fare lo zoologo per gli zoo del Bronx e di Staten Island.
Come ricordo della sua ricerca sul campo, Frank ha un dente di un’anaconda conficcato in un braccio dopo un braccio di ferro con l’animale in Venezuela.
L’anaconda, dopo la raccolta dei dati che gli servivano, è stata rilasciata dallo studioso ed è tornata in libertà. Tuttavia, Indiviglio resta convinto che la cattività sia un ottimo modo per salvare le specie in via d’estinzione. Posizione discutibile, non c’è alcun dubbio, se consideriamo che lui lavora per uno zoo. Però non del tutto sbagliata.

Certo sarebbe meglio rispettare e preservare gli habitat degli animali, ma qualora si arrivasse ad un punto di non ritorno, chissà che non saremmo davvero disposti ad ospitare un elefante in soggiorno pur di non veder scomparire per sempre questo stupendo animale.
Il consiglio dell’esperto per chiunque voglia adottare un pesce raro, piuttosto che una rana di un Paese lontano, una tartaruga in pericolo, o un serpente, è quello di documentarsi in maniera non semplicistica sul suo habitat, sulle sue caratteristiche ed esigenze, e anche sui costi e sulle strutture necessarie ad ospitarla in maniera adeguata anche in cattività.

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Commenti (10)

  1. Scusate volevo sapere che nome ha il piccolo animaletto nella prima immagine .) è così adorabile… grazie a tutti in anticipO!

    1. è vero, è adorabile, a me sembrerebbe un piccolo di scimmia cappuccina… tipo quella che dava tanto fastidio a Ben Stiller in una Notte al musero… ma sai che penso proprio che in Italia sia vietato tenerle come animali domestici? Non ne sono sicura, però. Informati bene se vuoi acquistarne una e scegli sempre canali di vendita fidati.

  2. ciaooo siamo una coppia appassionata ai rettili possediamo diverse razze di serpenti e ora ci piacerebbe prendere un’anaconda ma nn riusciamo a trovare un negozio o persone che possano dirci qualcosa!! ci date una dritta?? graziee

    1. in Italia è difficilissimo trovare qualcuno che venda tale rettile o che si prenda la briga di importarlo. Oltre al cities poi per alcune regioni è previsto anche il rilascio di un’autorizzazione alla detenzione rilasciata dalla USL veterinaria che verifica l’idoneità delle strutture in cui è tenuto l’animale. Ma se avete altri rettili immagino lo sappiate già! 😉

    2. ciao senti ho qualche anaconda gialla puo interessarti fammi sapere anche di dove sei e poi ti diro il prezzo

  3. qualcuno mi scrive tutti i prezzi degli animali perike sono interessato

    1. Di quali animali??

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