No agli animali esotici come regalo di Natale

di cinzia iannaccio Commenta

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Non è giusto regalare un animale domestico a Natale, mai. Specialmente se esotico. A puntare l’accento sulla questione nelle ultime ore di shopping natalizio è la LAV, nella figura di Nadia Masutti, responsabile proprio del settore animali esotici. Di fatto un pet, va accolto in casa dopo una scelta ponderata, sul desiderio e sulle possibilità economiche e di tempo a disposizione da dedicargli per le cure, magari poche, ma doverose. Anche quando però il destinatario del dono è convinto di volerlo ricevere e si sente il forte desiderio di salvare un cucciolo da un canile o da un gattile, non è detto che la convivenza vada per il meglio.

Il problema si fa più rilevante se l’oggetto del regalo è un animale esotico, che necessita di un habitat particolare, dal quale è stato magari strappato (sono spesso oggetto di commerci illegali, non necessariamente nascono in cattività), con tutta una serie di sofferenze. Pensiamo ad esempio alle esigenze nutrizionali o comportamentali che può avere un serpente: sconosciute per lo più a chi lo riceve oltre che da chi lo dona. Ma non solo: anche i piccoli ed adorabili gerbilli, l’iguana, i procioni, lemuri o i pappagalli, fino anche al pesce pagliaccio, ormai sono considerati quali comuni animali da compagnia. Dunque che fare?

Evitare quanto più possibile di considerare un animale come un giocattolo da regalare a Natale, col fine (idealistico) di bloccare una volta per tutte il commercio di creature esotiche, troppo spesso frutto di cattura indiscriminata. La LAV fornisce anche dei dati, che devono far riflettere: il mercato legale, ufficiale, di animali selvatici ed esotici in Europa è altissimo (siamo, pensate il secondo principale importatore di rettili nel mondo), mentre il commercio illegale è al terzo posto in quantità dopo la droga. E questo abbinamento la dice lunga. Spesso si tratta anche di animali in via d’estinzione e, come spiega la stessa Nadia Masutti:

“questo commercio rappresenta anche un disastro ecologico, oltre che un problema per il benessere del pet. Spetta agli acquirenti potenziali riflettere su questi fattori, affinché non si compri per se o per altri un animale esotico, o oggetti fatti con parte di essi.”

Noi di TuttoZampe condividiamo in pieno e voi?

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