Animali d’affezione tumulati nella stessa tomba dei padroni, il sì in Lombardia

di Fabiana Commenta

Una vera e propria svolta in Lombardia: il 19 febbraio il Consiglio Regionale potrebbe approvare che cani e gatti potranno essere tumulati nello stesso loculo dei padroni.  Il sì arriverebbe in seguito a un emendamento di Forza Italia, come confermato dal capogruppo azzurro in Regione Lombardia, Gianluca Comazzi e arriva in occasione di una riforma dei servizi funebri e cimiteriali. 

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In base alla volontà dei loro proprietari o dei familiari, le ceneri degli animali d’affezione potranno essere deposte vicino alle spoglie delle persone con cui hanno condiviso l’intera esistenza. In attesa dell’approvazione definitiva da parte del Consiglio siamo orgogliosi di questa proposta che rappresenta un grande passo avanti in materia di civiltà. 

Spiega Comazzi confermando che “molti anziani hanno soltanto come compagnia negli ultimi anni di vita un animale e non vogliono separarsi da loro nemmeno quando passano a miglior vita. È un atto di grande sensibilità da parte dell’Istituzione regionale”. 

L’emendamento arriva in seguito alla proposta del M5S Lombardia che consente ai Comuni di poter individuare delle aree in cui poter inumare il proprio animale d’affezione: anche il Movimento aveva proposto di poter tumulare l’urna con le ceneri  degli animali nella stessa tomba dei padroni eventualmente venuti a mancare e su disposizione degli eredi per restare con il proprio animale d’affezione per sempre. 

La proposta è diventata parte integrante del Progetto di Legge. 

Il Comune può inoltre autorizzare l’inumazione delle spoglie e delle ceneri degli animali d’affezione, purché vi sia un certificato veterinario che esclude la sussistenza di malattie trasmissibili all’uomo che comportino obbligo di denuncia sulla base delle vigenti disposizioni di legge. Ai fini del presente capo, per animali d’affezione s’intendono quelli che stabilmente od occasionalmente convivono con l’uomo, mantenuti per compagnia o che possono svolgere attività di aiuto all’uomo. È possibile, dietro richiesta degli interessati al comune di residenza, l’inumazione, previa cremazione, degli animali d’affezione insieme al padrone o nella tomba di famiglia. 

Non resta che attendere l’approvazione da parte del Consiglio. 

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