Animali da compagnia:i cinesi scelgono le mucche panda

di Redazione 1

Gatti, cani, criceti, conigli? No, tutti animali da compagnia superati, almeno secondo i cinesi sempre primi nel lanciare mode insieme agli americani e pronti ad accogliere nelle proprie case dei nuovi cuccioli, non proprio comuni, almeno non ancora. Già da queste prime settimane del 2011, infatti, le prenotazioni per allevare fra le quattro pareti domestiche un esclusivo e curioso essere vivente, stanno aumentando considerevolmente. Le notizie riguardo all’arrivo di una  “razza” alternativa chiamata “mucca panda” si susseguono e, ovviamente, non si tratterebbe di una specie naturale, ma potrebbe essere il frutto di manipolazioni genetiche da parte degli allevatori. Intanto le foto hannno subito invaso il web e i bizzarri bovini bicolori, più piccoli di quelli tradizionali,hanno conquistato molti anche lontano dall’Oriente. Gli animalisti storcono il naso, ma la tendenza di possedere specie uniche al mondo potrebbe contagiare il mondo intero in tempi brevissimi e provocare una reazione a catena.

I loro colori sono simili a quelli dei panda, per questo sono dette appunto “mucche-panda” e sono nate per svolgere la stessa funzione di animali da compagnia di cani e gatti. Mansuete e tranquille sono perfette anche riguardo alle dimensioni, piuttosto limitate. Al momento questi esperimenti da laboratorio, che comunque hanno scatenato non poche polemiche sui metodi utilizzati e sull’etica di certe operazioni contro natura, sono soltanto 24 ed è subito scattata la lotta a chi deve accaparrarsi i primi esemplari.

Ognuno di essi, ora, può arrivare a costare 30.000 dollari. I primi piccoli, in realtà, sono stati creati in Colorado e una delegazione cinese, dopo averli visti è letteralmente impazzita tanto da pensare di esportarli nel Paese dagli occhi a mandorla. Gli abitanti più ricchi certamente gradirebbero la novità incrementando un business che farebbe guadagnare molti soldi a chi li vende. Di certo, si tratta di un capriccio di lusso che potrebbe anche soppiantare l’ultima passione cinese, che attulamente è quella del mastino tibetano.

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