Alitosi (alito cattivo) nel gatto

di cinzia iannaccio 1

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Anche i gatti soffrono di alitosi, ovvero di alito cattivo, esattamente come capita a noi umani o ai cani. Le cause anche con i mici sono numerose e non sempre si tratta di un serio problema di salute. E’ importante però cercare di capire bene cosa provoca l’alito cattivo e scovare i rimedi più opportuni. Vediamo insieme.

Cause dell’alito cattivo del gatto e diagnosi

Nella maggior parte dei casi l’alitosi è provocata un accumulo di batteri nel cavo orale del micio: può dipendere da una malattia dei denti (carie) o da una gengivite (alcuni gatti sono particolarmente soggetti ad accumulo di placca e tartaro), ma anche da una dieta errata o da malattie dermatologiche che possono arrivare all’interno della bocca. A volte si tratta di questioni passeggere o facilmente individuabili anche con una visita rapida dal veterinario, ma se l’alitosi è persistente oltre queste cause comuni, occorre indagare perché si potrebbe trattare del sintomi di una seria malattia dell’apparato gastrointestinale, del fegato, dei reni o dell’apparato respiratorio. Laddove la visita clinica non bastasse a comprendere le motivazioni dell’alito cattivo del gatto è possibile ricorrere a dei test che lo stesso saprà consigliare, dopo aver valutato a fondo la dieta dell’animale, il comportamento e lo stato di salute generale, oltre che l’esercizio fisico quotidiano.

I sintomi collegati all’alitosi

Come capire quando è necessario rivolgersi al veterinario? Di certo quando insieme all’alito cattivo voi stessi individuate altri sintomi: tartaro scuro sui denti con eccessiva salivazione, gengive rosse ed infiammate, inappetenza; se l’alito odora di urina (problemi renali); alitosi forte accompagnata da vomito, inappetenza, coree e gengive ingiallite (malattia del fegato).

Rimedi per alitosi nel gatto

La cura dipende chiaramente dalla causa che provoca l’alitosi. Semplicemente ad esempio se il problema è un’infiammazione delle gengive, sarà necessaria un’ablazione del tartaro effettuata dal veterinario. Per il resto andrà curata la malattia che la provoca o semplicemente andranno migliorate la dieta e l’attività motoria del gatto.

Prevenzione dell’alito cattivo nel gatto

Detto ciò è chiaro che sotto molti aspetti una prevenzione è possibile: fondamentali saranno le visite  periodiche dal veterinario atte a tenere sotto controllo lo stato dei salute dell’animale (soprattutto nel gatto anziano) generale e nello specifico della bocca. Buona norma potrebbe essere anche quella di spazzolare i denti del micio….ogni giorno, ma esclusivamente con dentifrici appositi per gatto (quello umano potrebbe essere pericoloso: ve ne sono diversi in commercio. Inoltre va scelta con il veterinario una dieta opportuna (ma questa regola vale per tutti gli aspetti della salute del gatto).

Foto: Thinkstock

Fonte: PetswebMD

 

 

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