Gengivite nel gatto, sintomi, cause, cura

di cinzia iannaccio Commenta

gengivite gatto cause sintomi curaEbbene sì anche i gatti possono soffrire di gengivite ovvero di un’infiammazione della gengiva che sostiene i denti. La questione, seppur non grave, non va sottovalutata perché può essere il preludio alla malattia parodontale vera e propria. La gengivite nel gatto infatti è curabile e può evitare spiacevoli complicanze future.

Sintomi della gengivite nel gatto

I sintomi iniziali di questa condizione orale del micio sono le gengive rosse e gonfie, con presenza di placca e sanguinamento, ma anche tartaro, a cui si aggiunge alitosi. Placca e tartaro si insinuano nel solco gengivale, a contatto con il dente, favorendo la proliferazione batterica, negativa per la salute orale. Alla lunga questa situazione peggiora fino a distruggere la capacità di sostenere il dente. L’infiammazione può provocare dolore e quindi uno stato di malessere ed inappetenza del gatto, oltre che ipersalivazione.

Cause della gengivite nel gatto

La causa più frequente è sicuramente l’accumulo di placca batterica, che può essere favorita o aumentata da taluni fattori di rischio. Quali?

  • L’età avanzata: oltre l’80% dei gatti (e più in generale degli animali domestici) può incappare in una gengivite, soprattutto dopo i tre anni o comunque nei mici anziani
  • Sovraffollamento dei denti
  • Consumo di cibi morbidi
  • Respirazione a bocca aperta
  • Cattiva igiene orale
  • Uremia e diabete
  • Malattie Autoimmuni come la stomatite plasmocitaria-linfocitaria(GPL): è una forma di gengivite grave molto dolorosa la cui vera causa è ancora sconosciuta anche se sembra essere collegata a Calicivirus felino, FIV e FeLV.
  • FeLV (leucemia felina)
  • FIV (Feline Immunodeficiency Virus)

Cura della gengivite nel gatto

La cura dipende dallo stadio di avanzamento in cui si trova la malattia parodontale al momento della diagnosi. In caso di una gengivite iniziale basteranno alcune accortezze alimentari e di igiene orale che il veterinario suggerirà. In alternativa potrà essere necessaria una pulizia dei denti o l’estrazione di quelli in eccesso se c’è sovraffollamento dentale, per il resto bastano dei controlli almeno annuali.

Foto: Flickr

 

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