Agnellini affogati, ancora drammi per il maltempo

di cinzia iannaccio Commenta

Ancora maltempo che devasta ed uccide. Tanti gli agnellini affogati in queste ultime ore nelle tante aziende agricole distrutte dalla pioggia, in particolare a Massa Carrara, in Toscana, nelle tante fattorie peri-urbane sopravvissute allo sviluppo delle città.

agnellino bianco maltempo

 

La denuncia arriva dalla Coldiretti che segnala come oltre alla morte degli agnellini si siano allagati e/o riempiti di fango campi, stalle, fienili e montagne di mangimi. Ma non solo. Leggo proprio in questo momento che per l’esondazione del torrente Carrione che scorre in provincia di Massa Carrara c’è stato un morto e tutt’ora un disperso (secondo ciò che riferiscono dalla Protezione civile della Regione Toscana).

Si legge nell’ultimo comunicato:

“Si è riusciti comunque a mettere in sicurezza oltre 600 animali tra pecore, vitelli e cavalli custoditi che rischiavano di affogare nelle stalle dove l’acqua ha superato il metro e mezzo di altezza: sono stati trasferiti in stalle situate nelle zone industriali meno battute dall’acqua. Le operazioni di salvataggio – sottolinea la Coldiretti – continuano ed è’ una lotta contro il tempo quella in atto nelle campagne allagate, per salvare il salvabile, ma soprattutto gli animali negli allevamenti. Purtroppo si contano gli agnellini affogati e danni ingenti”.

 

 

Noi di Tutto zampe ci occupiamo di animali domestici e quindi il nostro punto di vista è necessariamente quello che li riguarda, anche se con il cuore oltre che con la mente, il pensiero va a tutti coloro che in un modo o nell’altro sono rimasti vittime oggi e nei periodi recenti di queste ondate di maltempo.

Qui ci soffermiamo a pensare alle mucche, agli asinelli, alle galline e alle caprette che improvvisamente vengono travolti, nel loro spazio vitale da una bomba d’acqua o di fango. La paura, il terrore, il senso di insicurezza non sono sensazioni che riguardano solo noi umani. E che dire dei cani randagi o degli animali selvatici?

Purtroppo, noi umani abbiamo distrutto (e continuiamo a distruggere) l’ambiente in cui viviamo. Il maltempo è sempre lo stesso anche se qualche ondata eccezionale l’abbiamo avuta. Certo è che tra un’allerta e l’altra ancora non siamo in grado di prevenire o gestire tali emergenze. Eppure non servirebbe tanto. Basterebbe mettere in sicurezza, rispettare le leggi che esistono, creare dei piani di evacuazione e metterli anche in pratica. Un po come fanno anche gli americani soggetti ai tornado! Pensate che loro stabiliscono anche delle norme proprio per gli animali domestici.

Ne avevamo parlato quache tempo fa in occasione dell’Uragano Sandy che si era abbattuto su New York, ricordate? Il concetto del resto è semplice: se una casa o un luogo non è sicuro per un umano, non lo è neppure per l’animale domestico che ci vive dentro o nei dintorni.

Accogliamo con questo post, e attraverso la nostra pagina di facebook, tutti gli appelli che riterrete opportuni per canili, gattili ed altri contesti animali da salvaguardare o aiutare in queste ore di allerta meteo in tutta Italia.

 

Foto: Thinkstock

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