5 cose interessanti sul gusto nel gatto (FOTO)

di Redazione Commenta

Siccome noi umani abbiamo più papille gustative, il senso del gusto nel gatto era stato finora velocemente liquidato come ‘debole’.  Ma uno studio recente azzera questa convinzione diffusa e rivela che invece il senso del gusto in un gatto è molto più raffinato e capace di selezionare di quanto gli scienziati pensavano una volta. Scopriamo perché.
5 cose interessanti gusto gatto

 

1 ) Un altro gusto ripartito in più organi

Il fatto che i gatti abbiano un misero 470 o giù di lì papille gustative sulla lingua, rispetto alla lingua umana che ne ha circa 9.000, in passato ha portato gli scienziati a credere che il loro senso del gusto fosse molto limitato. Ma la ricerca recente ha smentito questa nozione. Prima di tutto, il naso del vostro gatto e un organo aggiuntivo chiamato organo di Jacobson, gli danno tutta una serie di altri input. La bocca, il naso, e l’organo di Jacobson, in qualche modo gli permettono di percepire l’essenza dei sapori e i profumi in un modo che noi non abbiamo la capacità di sperimentare.

 

5 cose interessanti gusto gatto

 

2 ) I gatti hanno il ‘dente amaro’

Un recente studio  ha rivelato che i gatti hanno 12 recettori diversi sulla lingua per il gusto amaro, almeno sette dei quali sono molto attivi. Un tempo si pensava che tali recettori fossero più importanti per gli erbivori e gli onnivori al fine di impedire loro di mangiare piante velenose. Invece salvaguardano anche i gatti dai veleni che potrebbero ingerire provenienti dalle prede.

 

5 cose interessanti gusto gatti

 

3 )  Ma non hanno un ‘dente dolce’

I recettori del gusto per i sapori dolci sono stati sviluppati dalle specie onnivore come gli esseri umani per percepire piante e frutti che avrebbero fornito una ricca offerta di carboidrati e zuccheri, che i nostri corpi metabolizzano in modo da creare energia. Come i loro cugini selvatici, i gatti domestici si sono evoluti per essere mangiatori di carne e non sono quindi in grado di elaborare correttamente i carboidrati. Così l’evoluzione alla fine ha cancellato in loro il gene per i ‘golosi’. Nonostante l’incapacità dei gatti di elaborare carboidrati e zuccheri, la maggior parte dei produttori di pet food utilizzano cereali come ingrediente principale nei loro prodotti. Questo può essere il motivo per cui i gatti hanno il diabete. Il cibo per gatti oggi ha circa il 20 per cento di carboidrati. I gatti non li possono metabolizzare. Certo si potrebbe dire: e allora perché il mio gatto cerca sempre di mangiare il mio gelato? Bene, i gatti sono in grado di rilevare il gusto del grasso, e c’è un sacco di grasso nel gelato!

 

 

gatto mangia

 

4 ) Oltre all’amaro i gatti rilevano altri tre gusti

A questo punto, è bene sapere che i gatti possono rilevare tra i sapori l’acido, il salato e il carnoso-salato, noto anche come ‘umami’.  Dato il ruolo del naso e l’organo di Jacobson nella percezione dei sapori, possono essere in grado di gustarne alcuni per il quale noi non abbiamo neppure  parole.

 

5 cose interessanti gusto gatti

 

 

5 ) I ricettori dell’amaro hanno funzione protettiva

I recettori dell’amaro si sono sviluppati per proteggere i mammiferi dal consumare sostanze velenose. Anche se noi, come onnivori pensiamo ai materiali tossici come piante, il  gusto amaro potrebbe esistere per ridurre al minimo l’assunzione di composti tossici dalla pelle e gli altri componenti di alcune specie preda, come invertebrati, rettili e anfibi. Basti pensare  ai rospi velenosi e  insetti trovati in giungle tropicali, o ai veleni che alcune persone crudeli mettono in giro per uccidere i gatti. Ma anche al di là di questo, ci sono sostanze amare nei corpi di tipiche prede dei gatti per i quali è  anche importante  essere in grado di gustare l’amaro nell’acqua per evitare l’ingestione di tossine.

 

5 cose interessanti gusto gatti

 

Fonte catster.com

Photo credits Thinkstock

Commenta!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>