Veronese muore gettandosi nel canale per salvare il cagnolino

di Redazione Commenta

Canale

«Lui per quel dannato cane avrebbe fatto qualsiasi cosa. Non aveva avuto figli e per lui quell’animale era davvero molto più che un semplice amico» esordisce in questo modo uno dei fratelli di Silvio che, ieri intervistato dal Corriere del Veneto, non si capacitavano dell’accaduto.

Silvio Berti era un amante dei cani, annegato nelle acque del canale di irrigazione Bon Giovanna a San Giovanni, nel disperato tentativo di salvare il suo cagnolino.

Silvio era in passeggiata insieme ai suoi compagni di vita, la compagna Renata e il loro barboncino, come tutti i giorni verso le ore 18 il pensionato di 70 anni, residente a San Giovanni Lupatoto, percorreva un percorso conosciuto come le sue tasche.

Si avvicinano all’argine del canale e decidono di liberare il cagnolino dal guinzaglio, all’improvviso il cane, per cause ancora tutte da stabilire, è caduto in acqua. Silvio non ha esitato e si è gettato nelle acque del canele, ma la corrente, nonostante le apparenze, era molto forte e ha trascinato il povero pensionato sott’acqua.

Renata è corsa a chiamare i soccorsi, sono arrivati sul posto carabinieri, vigili del fuoco e personale di Verona Emergenza, con tanto di l’elicottero. La compagna è stata portata all’ospedale di borgo Roma, una testimone racconta «Era completamente sconvolta, gridava e piangeva, in preda al panico».

Il cane, invece, è riuscito a risalire autonomamente sull’argine e a mettersi in salvo. Verso le 19 il vigile del fuoco Antonino Giangreco ha lanciato l’allarme. «Ho notato un piede che emergeva dal turbine d’acqua vicino a una chiusa. Aveva una tuta scura e un sandalo, ma dopo pochi metri è scomparso».

Una vera e propria tragedia, Silvio è stato rinvenuto verso le ore 21 grazie ai sommozzatori di Vicenza e Venezia. Ricorda Aldo, uno dei suoi numerosi fratelli: «I cani erano la sua passione. Non aveva avuto figli e gli facevano compagnia. Ne ha avuti moltissimi, ma non è possibile che sia morto per un cane».

Un pensiero a Silvio, comprendiamo il dolore e la rabbia che provano i fratelli però quell’uomo che vedeva nel cane parte della sua vita ha dato la sua vita per una creatura che lo ha amato e lo amerà fino all’incontro oltre la vita.

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