Unità cinofile Carabinieri i sette cani antibracconaggio del primo corso Safa

di Fabiana Commenta

Si chiamano Titan, Puma, India, Lapa, Mora, Kenia e Africa: sono 2 cani di razza labrador e 5 pastori belga malinois e sono i primi sette esemplari delle Unità cinofile antibracconaggio dell’Arma dei Carabinieri, cane e conduttore, addestrate alla Safa, la Scuola di Alta Formazione Antibracconaggio, di Legambiente e Carabinieri del Cufaa (Comando delle Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari). 

I sette esemplari hanno partecipato nazionale insieme ai loro conduttori, e hanno seguito 208 ore di formazione che includono lezioni frontali ed esercitazioni pratiche che sono state tenute da docenti con esperienze internazionali. 

Titan, un labrador, e Puma, un pastore belga malinois, guidati dall’Appuntato Nicola Gonfiacani, hanno alle spalle una concreta esperienza nella ricerca dei bocconi avvelenati.

Titan dopo il corso Safa ha portato ad oltre il 70% la riuscita degli ha ritrovato le esche avvelenate, trappole e materiali utilizzati per il confezionamento dei bocconi.

Kenia, femmina di pastore belga malinois di 3 anni, con il suo conduttore, l’Appuntato Andrea Corsi è operativa sull’antiveleno segnalando con l’abbaio, ed è attiva anche nella ricerca di cartucce, munizioni e armi da caccia segnalando tramite congelamento. 

Africa, pastore belga malinois con il suo conduttore, l’Appuntato Andrea Lamarucciola, dal 2016 ha effettuato 225 ispezioni, ritrovato 77 esche-bocconi avvelenati, 50 carcasse di animali avvelenati. 

Ci sono poi Mora, un labrador, e Lapa, un pastore belga malinois, specializzate nella ricerca dei bocconi avvelenati e ora di munizioni, accompagnate dall’Appuntato scelto Simona Palmieri. Mora, molto affettuosa, partecipa a molte attività di educazione ambientale con le scuole medie, con asili, soggiorni estivi, nei reparti di pediatria. India, pastore belga malinois, il suo conduttore, Brigadiere capo Alessandra Mango è quotidianamente impegnata contro il bracconaggio. 

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