No alla vivisezione, parola di pet (Video)

Il tema della vivisezione è sempre attuale, e la lega anti vivisezione (Leal) ha deciso di realizzare due brevi video di 30 secondi, in collaborazione con l’agenzia di comunicazione Franco Gaffuri. Il video è una sorta di intervista doppia, come quelle che venivano realizzate dalla trasmissione Le Iene, in cui si mostrano un ragazzo con il suo cane ed una ragazza con il suo gatto.

Depenalizzare il reato di maltrattamento degli animali? No grazie.

Il nostro governo in nome della semplificazione legislativa propone di depenalizzare il reato di maltrattamento degli animali. Una proposta che non piace a chi, come noi, ha a cuore il benessere e la tutela di tutti gli animali, e non piace nemmeno alle associazioni presenti sul nostro territorio. La Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente (fondata da Lav, Enpa, Oipa, Lega Nazionale difesa del Cane e Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente) ha proposto a tutti i cittadini di esprimere chiaramente il proprio no a questa proposta, con una mail bombing al governo e parlamento, ed indice per il prossimo 24 gennaio una giornata nazionale di mobilitazione.

reato di maltrattamento degli animali

Green Hill, in migliaia al corteo anti-vivisizione

Il corteo anti-vivisezione organizzato dagli attivisti del Comitato “Fermare Green Hill” ha visto la partecipazione di migliaia di persone. Decine di pullman sono arrivati da mezza Italia, con lo scopo di convincere il Ministero della Salute e il Comune a smantellare quella che viene oramai chiamata la fabbrica delle cavie, in cui ogni anno transitano 2.500 beagle da laboratorio.

L’Aidaa chiede etichette trasparenti sugli alimenti per animali

Nuova battaglia dell’Aidaa, l’Associazione italiana difesa animali e ambiente: questa volta riguarda l’obbligo di elencare sulle etichette gli ingredienti contenuti nel cibo per animali e quello di indicare se i farmaci sono stati testati sugli animali oppure no.

L’associazione fa notare, infatti, come spesso le indicazioni degli ingredienti presenti sulle confezioni di cibo per animali siano troppo generiche e non permettono di capire esattamente che cosa contengono; nella maggioranza delle etichette dei prodotti venduti nella grande distribuzione, non sono specificati tutti gli ingredienti bensì sono presenti diciture generiche come “carne e derivati” o “con farina animale”.

L’Aidaa ha intrapreso questa battaglia sulla trasparenza delle etichette dei prodotti alimentari per animali per tutelate la salute dei nostri amici a quattro zampe: infatti, conoscendo la composizione del cibo, i proprietari possono scegliere il prodotto più indicato per il proprio pet.

Giornata internazionale per i diritti degli Animali

Riceviamo e pubblichiamo con grande interesse. Con la Campagna di comunicazione Il Diritto di Vivere, la Lega Nazionale per la Difesa del Cane con Margherita Hack e Roberto Marchesini, si rende protagonista di una delle campagne di sensibilizzazione più importanti sul tema vivisezione. L’approvazione, da parte del Parlamento Europeo, della Direttiva 2010/63 sull’utilizzo degli animali per fini scientifici ha purtroppo dimostrato quanto il predetto organo legislativo sia più sensibile agli interessi dell’industria farmaceutica che alla sensibilità dei cittadini sul tema della vivisezione.

Nonostante nel testo si faccia riferimento alla limitazione dei test più dolorosi e all’utilizzo delle cavie solo nei casi necessari, destano sgomento le deroghe per esigenze scientifiche che prevedono l’utilizzo di animali in via d’estinzione catturati in natura, come scimpanzé e gorilla, e addirittura di animali randagi, come gatti e cani, nel caso non sia possibile raggiungere altrimenti lo scopo della procedura.

A tal proposito bisogna ricordare come gran parte dei primati provenga da catture allo stato selvatico, dove tutto il nucleo familiare viene ucciso per prelevare il piccolo che, atterrito e disorientato, affronta viaggi transoceanici rinchiuso in piccoli contenitori per raggiungere l’Europa, e come ultima tappa il laboratorio. La nuova Direttiva 2010/63 prevede anche la possibilità di utilizzare lo stesso animale per più esperimenti, di utilizzare anidrite carbonica per la soppressione delle cavie (procedura che provoca un’elevata e prolungata sofferenza), e la possibilità di effettuare anche toracotomie (aperture del torace) senza anestesia. E tutto questo mentre il Consiglio Nazionale delle Ricerche degli USA, annunciando la necessità di una svolta epocale nella tossicologia, insiste per trasferire le prove tossicologiche dall’animale ai metodi in vitro.

Roma: manifestazione anti vivisezione

Domani pomeriggio a Roma si terrà la prima manifestazione anti vivisezione, organizzata dal Movimento Antispecista per richiedere una modifica della nuova direttiva Ue relativa alla vivisezione. La manifestazione si terrà in piazza della Repubblica alle ore 15.00. Per ora è completa l’adesione di tutte le associazioni animaliste, moltissimi enti, canili e gattili ed addirittura medici veterinari.

Tutti in piazza per gridare No alla vivisezione, così come prevista dalla modifica della direttiva, ma anche per chiedere la chiusura di Green Hill e di tutti gli allevamenti che forniscono animali vivi su scala industriale per gli esperimenti. Il Movimento organizzatore ha dichiarato:

Valerio Merola: lotta contro la vivisezione

Anche l’attore e conduttore tv Valerio Merola è tra i firmatari del manifesto per la coscienza animale realizzato dal ministro Brambilla con il Professore Umberto Veronesi. Merola è un convinto animalista e si batte da sempre a difesa dei diritti degli animali in tutti i programmi che conduce e in quelli cui partecipa quale opinionista. A tal proposito afferma:

Ho appreso del via libera dato dall’Ue all’allargamento della sperimentazione sugli animali, inclusi cani e gatti, e sono profondamente indignato. Invito pertanto tutti gli artisti amanti degli animali a sostenere il manifesto lacoscienzadeglianimali.it quale iniziativa nobile e concreta per tentare di arginare questo ignobile scempio che non si addice a un Paese civile come l’Italia.