Pulci nel cane e nel gatto ecco perché sono pericolose

di cinzia iannaccio Commenta

Siamo abituati a pensare alle pulci come a dei fstidiosi insetti salterini che provocano prurito a cani e gatti. E’ un errore vederla solo in questi termini perché le pulci possono essere molto pericolose per i nostri amici pelosetti. Ecco come e perché.

Pulci nel cane e nel gatto ecco perché sono pericolose

Le pulci pungono la pelle di Fido e Micio per succhiarne il sangue, passaggio necessario alla loro nutrizione nel momento della riproduzione. Durante questa azione provocano un lieve dolore, prurito ed arrossamento (che porta i pet a grattarsi e leccarsi), ma attraverso la saliva possono trasmettere anche insidiose malattie, nonché una dermatite allergica di particolare rilievo.

Le malattie trasmesse dalle pulci a cani e gatti:

  • Dermatite allergica da morso di pulci (DAP): nella saliva sono presenti allergeni potenti che possono provocare infiammazione e rigonfiamenti localizzati, desquamazione ed ispessimento della cute, perdita conseguente di pelo. La pelle secca aumenta la senzazione di prurito e con il grattarsi i nostri pet vanno incontro al rischio di ferite ed infezioni.
  • Bartonellosi (nota come malattia del graffio del gatto): è provocata dal batterio Bartonella henselae, che vede nel gatto il suo serbatoio naturale e nella pulce il vettore tra i felini. E’ un’infezione abbastanza frequente nei mici, si stima che ne riguardi almeno il 40%, spesso senza sintomi, ma in altri casi con febbre per 2-3 giorni. Talvolta però provoca anche sintomi più importanti come vomito, inappetenza, perdita di peso, linfonodi ingrossati, letargia, disturbi agli occhi. Anche l’essere umano può essere contagiato dal graffio di un gatto.
  • Mycoplasma haemofelis. E’un parassita che colpisce i gatti, trasmissibile da pulci, zecche o zanzare. Si tratta di batteri che si legano ai globuli rossi e comportano febbre ed anemia, a cui spesso si legano spossatezza ed ittero. La terapia è a base di antibiotici;
  • Tenie (Dipylidium caninum). Sono vermi che si sviluppano nell’intestino del cane e del gatto. La trasmissione non avviene tramite puntura, ma attraverso l’ingestione di una pulce, cosa relativamente frequente negli animali domestici che si leccano per alleviare il prurito.

 

 

Per tutti questi motivi la prevenzione con un atiparassitatio repellente è particolarmente importante. Ci hai già pensato?

 

 

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Foto: Thinkstock

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