La protezione delle zampe del coniglio

di Redazione Commenta

protezione delle zampe del coniglio

I conigli sono animali domestici adorabili, che necessitano al pari di cani e gatti, di attenzioni e cure: oggi ci occuperemo della protezione delle zampe del coniglio, da eventuali pericoli o lesioni che possono comprometterle. Anche se il coniglio vive in casa o in gabbia, non è detto che siano al sicuro: infatti la parte delle zampe a contatto con il suolo è delicata in quanto coperta unicamente da peli, a differenza di quelle di cani e gatti che sono protette dai cuscinetti che fungono da ammortizzatori. Un terreno duro o delle superfici abrasive possono quindi compromettere il benessere delle zampe del coniglio: il pelo che ricopre le ricopre spesso si consuma proprio a contatto con delle superfici di questo tipo, e la zampa viene a perdere quella seppur minima protezione che aveva.

Ma non solo: nei conigli che stanno sempre in gabbia, fermi, si riscontrano maggiori problematiche, in quanto il peso del corpo grava più a lungo sulla superficie plantare con effetti che variano dalla lesione dei tessuti fino alla formazione di ulcere. Per evitare danni alle zampe del coniglio per prima cosa verificate che la gabbia che lo contiene sia idonea: no alle griglie che possono provocare delle lesioni, ma si ad un fondo morbido, pulito e soprattutto acsiutto, con magari uno strato di fieno sopra una superficie assorbente: il vostro pets vi ringrazierà! Anche il peso forma del coniglio è importante per il benessere dei suoi arti: un coniglietto obeso è più pesante ed il peso esercita una maggiore compressione dei tessuti plantari, con conseguenti disturbi della circolazione sanguigna. Quindi s’ ad una giusta alimentazione.

Infine controllate anche la cura delle sue unghie: il coniglio non ha unghie retrattili, e per la loro regolazione occorre che l’animale abbia la possibilità di grattare, scavare o altro ancora. Se il vostro pets vive in appartamento, ricordatevi di tagliargli le unghie periodicamente, per evitare che possano diventare deformi e alterare la posizione delle dita.

Foto credits: Thinkstock

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